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Ordinanza

Ordinanza n. 2096/2026 - Roma, Sezione 1B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: del provvedimento prot. -OMISSIS-del 05/06/2025 della Direzione Generale per il Personale Civile (DGPC) – 1° Reparto – 1^ Divisione – 1^ Sezione, nella parte in cui dispone l'assegnazione del ricorrente, in seguito al transito nelle aree funzionali del personale civile del Ministero della Difesa 2. Della Direttiva del Ministero della Difesa n. M_D -OMISSIS-REG2023 -OMISSIS-del 25/07/2023, 3.Provvedimento Min Difesa MM, notificato in data 1° luglio concernente la riduzione del 100% (assegno fisso e continuativo) dello stipendio nei riguardi del ricorrente: atto dispositivo -OMISSIS-del giugno 2025, riduzione assegno del 100% per asserita mancata presentazione e sottoscrizione rapporto civile 4. Ogni altro atto presupposto, coordinato, connesso e/o consequenziale, pregiudizievole per gli interessi del ricorrente. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS- il 6\11\2025 per impugnazione atti sopravvenuti: 1. Provvedimento dello Stato Maggiore Marina fg. M_D -OMISSIS- RG25 -OMISSIS-del 16- 09-2025, con cui viene confermata l'assegnazione del ricorrente presso la Direzione di Commissariato della Marina Militare (MARICOMMI) di Ancona; 2. Dispaccio PERSOCIV prot. M_D -OMISSIS-REG2025 -OMISSIS- del 18.09.2025, con cui viene reiterata la convocazione del ricorrente ad Ancona per il 29 settembre 2025; 3. Ogni altro atto presupposto, coordinato, connesso e/o consequenziale Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS- il 18\3\2026 : 1. Provvedimento PERSOCIV prot. M_D -OMISSIS-REG2026 -OMISSIS-del 3 marzo 2026, notificato il 4 marzo 2026, con cui viene disposta l'assegnazione del ricorrente presso il Centro Interforze Munizionamento Avanzato (C.I.M.A.) di Aulla (MS), con invito a presentarsi il 9 marzo 2026 per la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro; 2. Foglio dello Stato Maggiore Marina n. M_D -OMISSIS- RG26 -OMISSIS-del 17 febbraio 2026, con cui viene individuata la nuova sede di assegnazione; 3. Ogni altro atto presupposto, coordinato, connesso e/o consequenziale

Giustizia amministrativa202507947

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: atti di assegnazione e trasferimento del dipendente presso sedi civili, convocazioni alla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro e riduzione integrale dell'assegno fisso e continuativo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (militare transitato)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato gli atti con cui, a seguito della perdita dell'idoneità fisica militare e del transito nelle aree funzionali del personale civile del Ministero della Difesa, è stata disposta dapprima l'assegnazione presso la Direzione di Commissariato della Marina Militare di Ancona e, successivamente, presso il Centro Interforze Munizionamento Avanzato di Aulla, nonché gli atti di convocazione e la riduzione del 100% dell'assegno fisso e continuativo per asserita mancata presentazione e sottoscrizione del rapporto di lavoro civile. Con i motivi aggiunti sono stati impugnati gli atti sopravvenuti relativi alla conferma e alla modifica della sede di assegnazione. In sede cautelare il ricorrente ha dedotto, in sostanza, l'illegittimità dell'allocazione lavorativa per omessa valutazione della compatibilità della sede e delle mansioni con le sue condizioni fisico-psichiche e con le esigenze di cura, nonché il pregiudizio grave derivante dall'esecuzione degli atti e dalla riduzione dell'assegno. Il giudice aveva già disposto precedenti misure cautelari con invito al riesame.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso, per quanto di ragione del ricorrente, l'efficacia degli atti impugnati con i motivi aggiunti. Il Collegio ha ritenuto che il nuovo trasferimento ad Aulla non avesse superato i dubbi già posti a fondamento delle precedenti misure cautelari. L'Amministrazione non aveva acquisito, attraverso la CMO di La Spezia o altri organi medico-sanitari, una valutazione sulla compatibilità dell'attuale stato di salute del dipendente con la sede e l'impiego assegnati; la CMO aveva espressamente declinato la competenza sul quesito e non risultavano ulteriori accertamenti. Non risultavano neppure interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture per verificare eventuali destinazioni viciniori presso gli uffici delle Capitanerie di porto. Il Collegio ha sottolineato che, diversamente dall'assegnazione iniziale di personale neoassunto presumibilmente in salute, l'allocazione nei ruoli civili conseguente alla perdita dell'idoneità militare deve confrontarsi con le condizioni di salute del dipendente e verificare la compatibilità concreta della nuova sede, considerando anche la distanza dalla residenza quale possibile fattore di stress rilevante. Il sopravvenuto riconoscimento della causa di servizio delle patologie invocate rafforzava, in assenza di accertamenti contrari dell'Amministrazione, il periculum in mora. La trattazione del merito è stata rinviata all'udienza pubblica del 9 settembre 2026 per garantire i termini a difesa in relazione ai nuovi motivi aggiunti. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare; sulla base di tale disposizione il TAR ha accolto la domanda e sospeso l'efficacia degli atti impugnati.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato, insieme alla normativa nazionale, per giustificare l'oscuramento dei dati relativi alla salute.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale ulteriore base normativa per la protezione e l'oscuramento dei dati relativi alla salute.

Massime di principio

  • Nell'assegnazione ai ruoli civili di un dipendente che abbia perso l'idoneità fisica militare, l'Amministrazione deve verificare nel procedimento la compatibilità non solo delle mansioni, ma anche della sede di servizio con le condizioni di salute e le esigenze di cura dell'interessato.
  • La valutazione della compatibilità della sede di lavoro deve considerare anche la distanza dal luogo di residenza, qualora essa possa costituire un fattore di stress o incidere sulle condizioni fisico-psichiche del dipendente in misura pari o superiore alle mansioni assegnate.
  • Quando l'organo medico inizialmente interpellato declina la competenza a valutare la compatibilità tra stato di salute e destinazione lavorativa, l'Amministrazione non può arrestarsi a tale rifiuto, ma deve acquisire, tramite altri organi competenti o ulteriori accertamenti, gli elementi sanitari necessari per una decisione completa.
  • In assenza di accertamenti amministrativi di segno contrario, una documentata situazione patologica, ulteriormente corroborata dal riconoscimento della causa di servizio, può concorrere a integrare il periculum in mora necessario per la sospensione cautelare dell'assegnazione.

Come è indicizzato

MaterieTrasferimenti e impiegoTutela cautelare
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

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