Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 17/01/2018 n. 982 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava il rimborso dell'imposta di registro versata dalla XXXX S.p.A. nella misura proporzionale del 3% su un decreto ingiuntivo ottenuto, quale fideiussore escusso, nei confronti del debitore principale. La società sosteneva che dovesse applicarsi l'imposta in misura fissa o comunque l'aliquota dell'1%, poiché il credito originario era collegato a un'operazione soggetta a IVA. L'Agenzia delle Entrate ha contestato tale interpretazione, sostenendo che il decreto ingiuntivo ottenuto dal fideiussore riguarda un rapporto autonomo rispetto a quello principale e non ha a oggetto un corrispettivo o una prestazione soggetta a IVA.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, cassato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia e deciso la causa nel merito, rigettando la domanda della XXXX S.p.A. di rimborso dell'imposta di registro. È stata quindi confermata l'applicazione dell'aliquota proporzionale del 3% al decreto ingiuntivo ottenuto dal fideiussore. Le spese dei giudizi di merito sono state compensate, mentre la XXXX S.p.A. è stata condannata a pagare all'Agenzia delle Entrate 1.700 euro, oltre alle spese prenotate a debito, per il giudizio di cassazione.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 131 del 1986, art. 37

    I decreti ingiuntivi esecutivi sono soggetti all'imposta di registro.

    Il decreto ingiuntivo esecutivo ottenuto dal fideiussore rientra tra gli atti soggetti a registrazione.

  • D.P.R. n. 131 del 1986, art. 40

    Per gli atti relativi a cessioni di beni e prestazioni di servizi soggetti a IVA, l'imposta di registro si applica in misura fissa.

    La regola dell'imposta fissa opera solo quando l'atto riguarda direttamente una cessione o una prestazione soggetta a IVA; non si applica al decreto ingiuntivo del fideiussore che recupera somme pagate al creditore.

  • D.P.R. n. 131 del 1986, Tariffa, Parte I, art. 8, comma 1, lett. b), e nota 2

    Sono soggetti a registrazione in termine fisso con aliquota del 3% i decreti ingiuntivi esecutivi recanti condanna al pagamento di somme, salvo quelli relativi a corrispettivi o prestazioni soggetti a IVA.

    Al decreto ingiuntivo ottenuto dal fideiussore contro il debitore inadempiente si applica l'aliquota proporzionale del 3%, poiché il credito azionato deriva da un rapporto autonomo e non costituisce il corrispettivo di una prestazione soggetta a IVA.

  • Art. 384, comma 2, c.p.c.

    La Corte può decidere la causa nel merito quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto.

    Poiché non erano necessari ulteriori accertamenti, la Corte ha potuto rigettare direttamente la domanda originaria di rimborso.

  • Art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    Ricorso per cassazione per violazione o falsa applicazione di norme di diritto.

    L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza regionale deducendo l'errata applicazione della disciplina dell'imposta di registro.

Massime di principio

  • Quando un fideiussore paga il creditore e ottiene un decreto ingiuntivo contro il debitore principale per recuperare quanto versato, il decreto riguarda un rapporto autonomo rispetto all'operazione originaria garantita.
  • Il fatto che il rapporto principale sia soggetto a IVA non comporta automaticamente l'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa al decreto ingiuntivo ottenuto dal fideiussore.
  • Per il decreto ingiuntivo del fideiussore si applica, in via generale, l'aliquota proporzionale del 3% prevista per le condanne al pagamento di somme, perché il fideiussore non sta chiedendo il pagamento di un corrispettivo soggetto a IVA.
  • La disciplina può essere diversa quando il decreto ingiuntivo è ottenuto direttamente dal creditore, soggetto IVA, per ottenere il pagamento del corrispettivo di una prestazione soggetta a IVA: in tale ipotesi può trovare applicazione l'imposta di registro in misura fissa.
  • Ai fini dell'imposta di registro occorre quindi individuare la natura del rapporto fatto valere nel decreto ingiuntivo e il soggetto che lo aziona, senza basarsi soltanto sul collegamento economico con l'operazione principale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.