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Cassazione Civile, Ordinanza n. 24232/2022 del 04/08/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (controricorrente)

La controversia

La pronuncia riguarda un'istanza ex art. 391-bis c.p.c. con cui il soggetto istante chiede la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo dell'ordinanza di Cassazione n. 38542/2021. In quella ordinanza, nel disporre la condanna della società ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, era stato erroneamente indicato come beneficiario della condanna il "Comune" anziché il reale controricorrente. La richiesta mira quindi a sostituire, nel punto del dispositivo relativo alle spese, la dizione errata con quella corretta. La società intimata non risulta proporre specifiche difese nel testo trascritto.

La decisione

La Corte ha ritenuto ammissibile l'istanza di correzione di errore materiale proposta ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., rilevando che la tutela del contraddittorio è assicurata dalla facoltà della controparte di depositare memoria in prossimità dell'adunanza camerale secondo il richiamo all'art. 380-bis c.p.c. Ha poi ritenuto fondata l'istanza, poiché dalla lettura dell'intestazione e della motivazione dell'ordinanza da correggere emergeva chiaramente che il controricorrente era il soggetto istante e non il "Comune", indicazione qualificata come mera svista. Ha quindi disposto la correzione del dispositivo, ordinando la cancellazione delle parole "Comune controricorrente" e la sostituzione con "controricorrente [soggetto istante]", con annotazione dell'ordinanza di correzione sull'originale del provvedimento corretto.

Norme richiamate

  • art. 391-bis c.p.c.

    Consente alla Corte di cassazione di correggere d'ufficio o su istanza di parte gli errori materiali contenuti nei propri provvedimenti.

  • art. 380-bis c.p.c.

    Le disposizioni sul deposito di memoria in prossimità dell'adunanza camerale si applicano, per richiamo espresso, anche al procedimento di correzione dell'errore materiale, a garanzia del contraddittorio.

  • art. 30651 del 2019

    Richiamata come precedente in cui si afferma che la possibilità per la controparte di interloquire è assicurata dal deposito di memoria dopo la comunicazione della fissazione dell'adunanza.

Massime di principio

  • L'errore materiale contenuto nel dispositivo di un provvedimento della Corte di cassazione può essere corretto quando dalla lettura complessiva dell'atto risulti con chiarezza la volontà decisoria effettiva e l'inesattezza sia riconducibile a mera svista.
  • Nel procedimento di correzione dell'errore materiale ex art. 391-bis c.p.c. è ammissibile un'istanza di parte diretta a sollecitare l'esercizio del potere officioso della Corte.
  • La garanzia del contraddittorio nel procedimento di correzione dell'errore materiale è assicurata dalla facoltà della controparte di depositare memoria in prossimità dell'adunanza camerale, secondo il modello dell'art. 380-bis c.p.c.
  • Quando il testo dell'intestazione e della motivazione evidenzia in modo univoco il soggetto correttamente individuato, la discrepanza nel dispositivo va qualificata come mero errore materiale e non come errore di giudizio.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullità

Testo integrale

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