Sentenza n. 10774/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dall’Amministrazione sulla richiesta di visto per lavoro subordinato presentata dal ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento dell'Ambasciata d'Italia a Islamabad sull'istanza di rilascio del visto d'ingresso per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente, dopo avere ottenuto il nulla osta al lavoro subordinato per un cittadino pakistano, ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dall'Ambasciata d'Italia a Islamabad sulla richiesta di visto d'ingresso presentata nell'interesse del lavoratore straniero. Il Ministero resistente ha eccepito il difetto di legittimazione attiva del ricorrente e, in subordine, l'infondatezza del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di legittimazione attiva. Richiamando il consolidato orientamento della Sezione, ha affermato che il datore di lavoro che abbia ottenuto il nulla osta al lavoro subordinato per un lavoratore straniero non è legittimato né a impugnare il diniego del visto d'ingresso adottato nei confronti del lavoratore, né ad agire contro il silenzio serbato dalla sede diplomatica sulla relativa istanza. Le spese hanno seguito la soccombenza e il ricorrente è stato condannato a rifondere all'Amministrazione euro 1.000,00, oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.
La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.
Massime di principio
- Il datore di lavoro che abbia ottenuto il nulla osta al lavoro subordinato per un lavoratore straniero non è legittimato ad agire contro il silenzio-inadempimento della sede diplomatica sulla richiesta di visto d'ingresso presentata in favore del lavoratore.
- La legittimazione a contestare il diniego o l'inerzia relativi al visto d'ingresso spetta al lavoratore straniero destinatario del visto, e non al datore di lavoro che abbia promosso la procedura per l'assunzione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 11 giu 2026Sentenza n. 1264/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 giu 2026Sentenza n. 1265/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 giu 2026Sentenza n. 1266/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 giu 2026Sentenza n. 1267/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 11 giu 2026Sentenza n. 1268/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 11 giu 2026Sentenza n. 1269/2026 - Venezia, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →