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Sentenza

Sentenza del 29/01/2018 n. 143 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana

Ici - Rimborsi - Istanza di rimborso di Ici pagata in eccesso in base a sentenza passata in giudicato - Decorrenza del termine triennale per l'istanza di rimborso.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La società chiedeva il rimborso dell'ICI versata in eccedenza per gli anni 1995-1999, dopo che la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Pisa n. 96/4/03, passata in giudicato, aveva rideterminato il valore dell'immobile di categoria D/1 e accertato l'illegittimità della pretesa comunale nella parte eccedente. Il Comune negava il rimborso sostenendo sia l'assenza di somme pagate in eccesso, sia la tardività dell'istanza, in quanto presentata oltre tre anni dai versamenti.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale, in sede di rinvio dopo la cassazione della precedente decisione, ha accolto l'appello della società. Ha ritenuto che, poiché l'importo effettivamente dovuto e l'eccedenza versata erano stati definiti soltanto con il passaggio in giudicato della sentenza relativa agli avvisi di liquidazione, il termine triennale per chiedere il rimborso decorresse da tale momento e non dai singoli versamenti. Il Comune è stato quindi riconosciuto tenuto al rimborso dell'ICI pagata in eccesso per gli anni 1995-1999, oltre agli interessi di legge. Le spese, comprese quelle del giudizio di legittimità, sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 13, comma 1, D.Lgs. 504/1992

    Prevede il termine triennale per la presentazione dell'istanza di rimborso ICI. In via generale il termine decorre dal versamento, quando già al momento del pagamento l'imposta non era dovuta o era dovuta in misura inferiore. Se invece l'eccedenza emerge soltanto a seguito di una controversia sull'accertamento fiscale, il termine decorre dal momento in cui il diritto alla restituzione viene definitivamente accertato, individuato nel caso concreto nel passaggio in giudicato della sentenza.

  • Principio di certezza del diritto in materia tributaria

    Il termine di decadenza non può essere riaperto da eventi sopravvenuti quando il rapporto tributario era già definitivamente esaurito. Tuttavia, tale esigenza non opera prima della definizione giudiziale della pretesa, se il contribuente ha tempestivamente impugnato l'accertamento e non erano ancora certi né l'an né il quantum dell'imposta dovuta.

Massime di principio

  • Il termine per chiedere il rimborso di un tributo decorre normalmente dal pagamento, se già allora il contribuente sapeva o poteva sapere che l'imposta non era dovuta o era stata pagata in misura eccedente.
  • Quando l'eccedenza dipende dall'esito di un ricorso contro un avviso di accertamento o liquidazione, e solo la sentenza definitiva determina l'importo effettivamente dovuto, il termine per il rimborso può decorrere dal passaggio in giudicato della sentenza.
  • La tempestiva impugnazione dell'atto impositivo mantiene aperto il rapporto tributario fino alla sua definizione definitiva; il contribuente deve comunque presentare l'istanza di rimborso entro tre anni dal passaggio in giudicato.
  • La domanda deve essere qualificata come impugnazione del diniego, espresso o tacito, dell'istanza di rimborso e non come azione autonoma di arricchimento senza causa.
  • La regola non si estende automaticamente a periodi d'imposta o atti diversi da quelli definiti dalla sentenza: eventuali ulteriori pretese possono essere precluse da altri giudicati o da dichiarazioni di inammissibilità.

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