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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29106/2024 del 18/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto dal Procuratore della Repubblica per omissione dell'ordine di demolizione ai sensi dell'art. 31, comma 9, d.P.R. n. 380/2001 in una sentenza di condanna per reati edilizi (artt. 44 lett. b), 83, 93, 95 d.P.R. n. 380/2001). Si deduce violazione di legge poiché l'ordine di demolizione è statuizione obbligatoria in caso di condanna e non è stato pronunciato dal Tribunale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio la sentenza limitatamente all'omessa pronuncia dell'ordine di demolizione. La Corte ha quindi impartito l'ordine di demolizione delle opere abusive. Ha richiamato la giurisprudenza consolidata secondo cui l'ordine di demolizione deve essere disposto autonomamente anche quando il giudice concede la sospensione condizionale della pena subordinandola alla demolizione, e ha affermato che l'omissione non è sanabile come errore materiale, spettando al pubblico ministero proporre impugnazione; la Corte ha esercitato i poteri di cui all'art. 620, lett. l, del codice di procedura penale avendo ritenuto non necessari ulteriori accertamenti di fatto.

Norme richiamate

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico dell'edilizia) - art. 31, comma 9

    L'ordine di demolizione è una statuizione obbligatoria in caso di condanna per interventi edilizi realizzati senza permesso o in totale difformità o con variazioni essenziali; deve essere disposta autonomamente nella sentenza.

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - artt. 44 lett. b), 83, 93, 95

    Previsioni normative che definiscono i reati edilizi contestati e le relative sanzioni; su tali disposizioni si è fondata la condanna dell'imputato.

  • Codice penale - art. 165

    Norma richiamata per spiegare che la sospensione condizionale della pena può essere subordinata a un adempimento (es. demolizione), ma l'ordine di demolizione resta una statuizione distinta e obbligatoria.

  • Codice di procedura penale - art. 620, lett. l

    Consente alla Corte di Cassazione, quando non siano necessari ulteriori accertamenti di fatto, di annullare senza rinvio e adottare provvedimenti sostitutivi, come impartire direttamente l'ordine di demolizione.

Massime di principio

  • In materia di reati edilizi la pronuncia dell'ordine di demolizione è obbligatoria e autonoma rispetto alla determinazione della pena: deve sempre essere disposta in caso di condanna.
  • La concessione della sospensione condizionale della pena (art. 165 c.p.) non elimina l'obbligo del giudice di pronunciare autonomamente l'ordine di demolizione nella sentenza.
  • L'omissione dell'ordine di demolizione nella sentenza di condanna non si può correggere tramite la procedura per errore materiale; è necessario il ricorso del pubblico ministero in Cassazione.
  • La Corte di Cassazione può annullare senza rinvio e impartire direttamente l'ordine di demolizione quando la questione è esclusivamente di diritto e non richiede ulteriori accertamenti di fatto (art. 620, lett. l c.p.p.).
  • In casi analoghi chi subisce una condanna per reati edilizi deve verificare che la sentenza comprenda espressamente l'ordine di demolizione; in mancanza il pubblico ministero può proporre ricorso per ottenere la pronuncia obbligatoria.
  • Dal punto di vista pratico l'ordine di demolizione ha funzione sanzionatoria/autonoma e non si confonde con le condizioni richieste per ottenere benefici penali, per cui va previsto separatamente nella motivazione e nella parte dispositiva della sentenza.

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