Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 2040/2026 - Napoli, Sezione 9

per l'annullamento a) della deliberazione della Giunta Regionale della Campania –DGRC -n.800del 29.12.2023, successivamente comunicata, con la quale sono stati approvati i criteri ed assegnati per l’anno 2023 ed in via provvisoria per l’anno 2024,i limiti di spesa alle strutture private accreditate, in uno a tutti i suoi allegati; b) del Decreto Dirigenziale –D.D. -n.130 del 12.2.2024 di <<adempimenti attuativi>>alla DGRC n.800/2023, adottato dal Direttore Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale della Giunta Regionale della Campania, in uno a tutti i suoi allegati; c) della Deliberazione del Direttore Generale –DDG -dell’Azienda Sanitaria Locale Salerno–ASL SA–, con la quale sono stati recepiti i contenuti della DGRC n.800/2023, della quale si ignorano il numero e la data di adozione; nonché di ogni altro atto comunque presupposto, connesso o consequenziale

Giustizia amministrativa202401517

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dalla ricorrente. Non risultano esaminati i motivi di merito né pronunciate statuizioni sulla legittimità degli atti impugnati. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate, considerata la richiesta della ricorrente e la mancata opposizione delle amministrazioni resistenti.

TAR Campania - Napoli, Sez. IXSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione regionale di approvazione dei criteri e assegnazione dei limiti di spesa alle strutture private accreditate, decreto dirigenziale attuativo e deliberazione dell'ASL di recepimento

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni sanitarie)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La struttura sanitaria privata accreditata ha impugnato la deliberazione della Giunta Regionale della Campania n. 800 del 29 dicembre 2023, il decreto dirigenziale n. 130 del 12 febbraio 2024 e la deliberazione dell'ASL Salerno di recepimento, nonché gli atti presupposti, connessi e consequenziali, chiedendone l'annullamento. Il testo non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, con memoria depositata il 23 marzo 2026, la ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione.

Massime di principio

  • La dichiarazione sopravvenuta della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza necessità di esaminare i motivi di merito.
  • La compensazione integrale delle spese può essere disposta quando sia richiesta dalla parte ricorrente e l'amministrazione resistente non vi si opponga, in presenza di giusti motivi.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamentoEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.