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Ordinanza

Ordinanza n. 623/2026 - Milano, Sezione 2

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, - del provvedimento adottato dal Comune di Milano - Direzione Specialistica, Attuazione Diretta PGT e SUE, Unità Interventi Diretti Municipi 5-9, Ufficio Municipio 8 in data 25 febbraio 2026 di annullamento, ai sensi dell’art. 21-nonies della legge n. 241 del 1990, della segnalazione certificata di inizio attività alternativa al permesso di costruire, ai sensi dell’art. 23 del D.P.R. n. 380 del 2001, prot. n. 680241/2024 del 20/12/2024, pratica n. JPE 33964/2024 relativa a porzioni immobiliari site in Milano, Via Cenisio n. 68, notificato in data 25 febbraio 2026.

Giustizia amministrativa202601633

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento comunale di annullamento in autotutela, ai sensi dell’art. 21-nonies l. 241/1990, di una SCIA alternativa al permesso di costruire relativa a interventi immobiliari

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato il provvedimento con cui il Comune di Milano ha annullato in autotutela la SCIA alternativa al permesso di costruire presentata ai sensi dell’art. 23 d.P.R. 380/2001, chiedendone la sospensione cautelare. Dal testo emerge che le censure contestavano, in sostanza, la valutazione comunale sull’unitarietà dei diversi interventi realizzati dalla ricorrente, il rispetto del parere della Commissione per il Paesaggio e l’applicazione delle norme regolamentari relative alla raccolta e al conferimento dei rifiuti negli edifici. La ricorrente ha inoltre dedotto la sussistenza di un danno grave e irreparabile derivante dall’esecuzione del provvedimento e dall’impossibilità di completare i lavori.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. A un primo esame, ha ritenuto che i motivi di ricorso non fossero assistiti da sufficiente fumus boni iuris, poiché la valutazione degli uffici comunali sull’unitarietà dei vari interventi, il doveroso rispetto del parere della Commissione per il Paesaggio e delle norme regolamentari sulla raccolta e il conferimento dei rifiuti risultavano idonei a giustificare l’annullamento in autotutela della SCIA. Quanto al periculum in mora, il Collegio ha rilevato l’assenza di elementi specifici e pregnanti comprovanti un danno grave e irreparabile e ha ritenuto comunque opportuno attendere la decisione di merito prima di consentire il completamento dei lavori. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    annullamento in autotutela

    Il provvedimento comunale di annullamento della SCIA è stato adottato in autotutela; in sede cautelare il TAR ha ritenuto che gli elementi richiamati dall’amministrazione fossero idonei, a un primo sommario esame, a giustificarne l’adozione.

  • art. 23 d.P.R. 380/2001

    segnalazione certificata di inizio attività alternativa al permesso di costruire

    La disposizione individua il titolo edilizio costituito dalla SCIA alternativa al permesso di costruire, oggetto dell’annullamento comunale.

  • art. 55 c.p.a.

    È la base processuale della domanda cautelare, esaminata dal TAR mediante la verifica sommaria del fumus boni iuris e del periculum in mora.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la valutazione sull’unitarietà di più interventi edilizi può costituire elemento idoneo a sostenere l’annullamento in autotutela della SCIA quando si accompagni alla necessità di rispettare il parere dell’organo paesaggistico e le pertinenti norme regolamentari edilizie.
  • La domanda cautelare deve essere respinta quando, a un primo sommario esame, le censure non risultino assistite da sufficiente fumus boni iuris.
  • Il periculum in mora non può essere affermato in termini generici: il richiedente deve allegare specifici e pregnanti elementi idonei a dimostrare un danno grave e irreparabile.
  • Quando il completamento dei lavori potrebbe consolidare una situazione edilizia controversa, il giudice cautelare può ritenere opportuno attendere la decisione di merito prima di consentirne la prosecuzione.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAutotutela
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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