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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32050/2022 del 31/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore impugna l'ordinanza del Tribunale di Salerno che aveva annullato l'ordinanza del G.I.P. (19/11/2021) che aveva disposto la custodia in carcere per Di Martino per il reato di concorso in estorsione pluriaggravata (capo 49). Il ricorso deduce plurimi vizi di motivazione da parte del Tribunale, sostenendo che quest'ultimo, pur avendo ritenuto attendibili le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia (Acanfora, Loreto e Spinelli), non abbia adeguatamente valutato o abbia travisato gli elementi indiziari che collegano Di Martino al ruolo di "mandante" dell'estorsione contestata; inoltre il P.M. aveva indicato puntualmente gli atti da allegare al fascicolo, contestando l'eccezione di difetto di autosufficienza sollevata dalla difesa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha respinto l'eccezione della difesa sul difetto di autosufficienza del ricorso, avendo il P.M. indicato e fatto allegare le dichiarazioni dei collaboratori ritenute decisive. Ha rilevato vizi motivazionali nell'ordinanza impugnata: il Tribunale, pur ritenendo attendibili le dichiarazioni dei collaboratori, ha concluso apoditticamente che non vi fossero elementi per collegare Di Martino come mandante all'estorsione di capo 49, senza esaminare esplicitamente e motivare le alternative possibili. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza e ha rinviato il giudizio al Tribunale di Salerno (art. 309, comma 7 c.p.p.) per colmare i vizi motivazionali e pronunciarsi nuovamente.

Norme richiamate

  • art. 309 cod. proc. pen.

    Individua la procedura di riesame ex art. 309 c.p.p.; la Corte ha disposto il rinvio al Tribunale competente ai sensi del comma 7 per un nuovo giudizio sul provvedimento cautelare.

  • art. 416-bis cod. pen.

    Richiamata in relazione alla qualificazione dell'associazione di tipo mafioso e alla finalità di controllo del territorio: la Corte segnala che, se il Tribunale ritiene acquisiti gravi indizi della condotta estorsiva in contesto di mafia, deve motivare coerentemente anche il collegamento del singolo indagato al ruolo addebitato (es. mandante).

  • art. 165-bis disp. att. cod. proc. pen. (introdotto dall'art. 7, comma 1, d.lgs. 6 febbraio 2018, n. 11)

    Applica il principio di autosufficienza del ricorso per cassazione: il ricorrente deve indicare puntualmente gli atti che si assumono travisati e curarne l'allegazione al fascicolo; la Corte ha ritenuto che il P.M. abbia ottemperato a tale onere.

Massime di principio

  • In sede di ricorso per cassazione relativo a provvedimenti cautelari vige il principio di autosufficienza: il ricorrente deve indicare gli atti ritenuti travisati e provvedere alla loro allegazione in cancelleria, pena inammissibilità.
  • Se il giudice di merito ritiene attendibili le dichiarazioni di collaboratori di giustizia, deve motivare in modo coerente il collegamento concreto tra tali dichiarazioni e la specifica imputazione (ad es. il ruolo di mandante); non è sufficiente affermare genericamente l'attendibilità senza applicarla al caso concreto.
  • Il giudice che esclude la responsabilità di un indagato pur ritenendo credibili fonti dichiarative rilevanti deve esaminare e motivare le possibili alternative (attività estorsive fuori dal controllo del presunto referente, azioni di terzi estranei al sodalizio, ecc.), altrimenti la motivazione è contraddittoria o insufficiente.
  • L'annullamento con rinvio è lo strumento tipico quando la motivazione del provvedimento impugnato è carente o contraddittoria su punti decisivi: il giudice di rinvio dovrà integrare la motivazione o acquisire ulteriori elementi probatori utili alla decisione.
  • In pratiche che coinvolgono organizzazioni mafiose, la contestazione di finalità associative (art. 416-bis) richiede collegamenti probatori espliciti tra l'attività associativa generale e la singola condotta contestata.

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