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Sentenza

Sentenza n. 562/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'annullamento a) della ordinanza dirigenziale n.4/2024 del 06.12.2024, notificata il successivo 10.12.2024, con cui il Responsabile del Settore Edilizia Privata del Comune di Bellona (CE) ingiungeva alla ricorrente la rimozione ed il ripristino dello stato dei luoghi dell’art.31 D.P.R.380/2001 smi; b) di ogni altro atto collegato, connesso e conseguente se ed in quanto lesivo degli interessi del ricorrente, ivi compresi e per quanto di ragione, i sopralluoghi dell’UTC ove esistenti e la comunicazione di avvio del procedimento prot.n.6157 del 15.07.2024, richiamata anche nel provvedimento di cui alla lett.a) che precede nonché, ove diversamente interpretato, il Regolamento per l’occupazione con dehors approvato con deliberazione di Consiglio comunale n.20 del 26.07.2013;

Giustizia amministrativa202500586

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale di rimozione e ripristino dello stato dei luoghi ai sensi dell’art. 31 d.P.R. 380/2001, relativa a un gazebo realizzato mediante SCIA

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (gestore struttura ricettiva)

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato l’ordinanza con cui il Comune le ha ingiunto la rimozione e il ripristino dello stato dei luoghi del gazebo realizzato con SCIA del 26 febbraio 2016. Il Comune ha ritenuto abusivo il manufatto perché l’autorizzazione al suo mantenimento sarebbe decaduta dopo cinque anni, applicando l’art. 5, comma 3, del regolamento comunale sull’occupazione con dehors. La ricorrente ha dedotto varie censure di violazione di legge ed eccesso di potere, contestando in particolare l’insussistenza dei presupposti per l’adozione della misura repressiva, poiché la SCIA del 2016 non prevedeva una durata temporanea e non richiamava la disciplina regolamentare relativa all’occupazione con dehors.

La decisione

Il TAR ha accolto il motivo ritenuto fondato e assorbente, relativo all’insussistenza dei presupposti dell’ordinanza. Il Comune ha fondato l’ingiunzione sulla qualificazione della SCIA del 2016 come titolo avente durata quinquennale in base al regolamento sui dehors. Tuttavia, dalla documentazione prodotta dalla ricorrente, non contestata dal Comune rimasto non costituito, non risultava che la SCIA avesse durata temporanea né che facesse riferimento alla normativa regolamentare invocata dall’amministrazione. È stato quindi annullato il provvedimento impugnato. Il Comune è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 4.000, oltre accessori di legge e rifusione del contributo unificato, se dovuto e versato.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    La norma è indicata quale base normativa dell’ordinanza di rimozione e ripristino, ma il provvedimento è stato annullato per l’insussistenza dei presupposti concreti dell’intervento repressivo.

  • art. 5, comma 3, del Regolamento comunale per l’occupazione con dehors

    essa ha validità massima [di] cinque anni

    La disposizione è stata applicata dal Comune per sostenere la durata quinquennale del titolo; il TAR ha escluso che tale disciplina potesse essere riferita alla SCIA del 2016, non contenente indicazioni di temporaneità né richiami al regolamento.

Massime di principio

  • Un’ordinanza edilizia repressiva può essere adottata soltanto in presenza dei presupposti concreti dell’abuso edilizio; tali presupposti non possono essere desunti automaticamente dall’applicazione di una disciplina regolamentare non richiamata né incorporata nel titolo edilizio o nella SCIA.
  • La durata temporanea prevista da un regolamento comunale per le occupazioni con dehors non può essere attribuita a una SCIA se dalla documentazione del titolo non risulta la temporaneità dell’intervento né il riferimento alla disciplina regolamentare applicata dall’amministrazione.
  • Quando l’amministrazione fonda un’ordinanza di rimozione sulla decadenza temporale di un titolo, deve dimostrare che il limite temporale fosse effettivamente applicabile a quel titolo; in mancanza, difetta il presupposto dell’azione repressiva.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTitoli abilitativi edilizi
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazionePrincipio di legalità e tipicità

Testo integrale

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