Cassazione Penale, Sentenza n. 45147/2022 del 28/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Napoli che aveva dichiarato estinti per prescrizione alcuni reati (illecita influenza sull'assemblea, appropriazione indebita, falsità ideologica) ma aveva condannato Veneruso al risarcimento e a versare una provvisionale di €275.000. Il ricorrente ha proposto tre motivi: (1) vizi procedurali e contraddittorietà della valutazione della perizia grafologica (nullità per mancata convocazione dei CTP alle fasi successive e per presunta attività valutativa dell'ausiliario Marras), (2) errata applicazione dell'art. 2636 c.c. relativo all'illecita influenza sull'assemblea, perché sarebbe sempre stato titolare della maggioranza necessaria e dunque non avrebbe dovuto falsificare la delega, (3) errata applicazione dell'art. 646 c.p. per appropriazione indebita e mancanza di motivazione in relazione all'allegata precedente distrazione di capitale da parte di Carnevale (fatto nuovo di merito).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sulla perizia grafologica ha ritenuto infondati i rilievi: gli accertamenti erano stati eseguiti il 30/06/2020 in contraddittorio e la prosecuzione delle operazioni non richiedeva una nuova convocazione esplicita; l'ausiliario aveva svolto attività materiale e la valutazione era rimasta di competenza del perito nominato. Sull'art. 2636 c.c. ha confermato che il reato è di evento (la determinazione della maggioranza) e che l'accusa ha provato che la delibera era stata validamente adottata grazie all'unanimità ottenuta attraverso la falsa procura; spettava pertanto al ricorrente fornire la "prova di resistenza" (statuto, percentuali di capitale, ecc.). Sul motivo relativo all'appropriazione indebita la Cassazione ha ritenuto inammissibile il motivo perché esso si fondava su questioni di fatto (la presunta precedente distrazione del denaro da parte del Carnevale) non sindacabili in sede di legittimità. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali, al versamento di €3.000 alla cassa delle ammende e alla rifusione delle spese di parte civile (€3.510,00 oltre accessori).
Norme richiamate
art. 606 cod. proc. pen.
lett. c), lett. b), lett. e) del comma 1; comma 3
Norma invocata per individuare i vizi di motivazione, applicazione di norme e contraddittorietà che giustificano il ricorso per cassazione; la Corte ha ritenuto i motivi manifestamente infondati o inammissibili ai sensi della disciplina citata
art. 228 cod. proc. pen.
Limita l'attività dell'ausiliario a compiti materiali; la Corte ha ritenuto che l'ausiliario Marras si sia limitato ad attività materiale di elaborazione fotografica, mentre la valutazione è rimasta in capo al perito D'Alessandro
art. 229 cod. proc. pen.
Richiamato tra le norme processuali rilevanti per la regolarità della perizia; la Corte ha valutato complessivamente la regolarità delle operazioni peritali
art. 230 cod. proc. pen.
Norma richiamata insieme ad altre sul procedimento peritale; la Cassazione ha ritenuto che le garanzie difensive siano state rispettate
art. 2636 cod. civ.
Reato di illecita influenza sull'assemblea è un reato di evento: occorre provare che atti simulati o fraudolenti "determinano la maggioranza". La Corte ha confermato che, una volta accertata la determinazione della maggioranza tramite false deleghe, gravava sul difensore l'onere di provare la "resistenza" (che la delibera sarebbe passata comunque)
art. 646 cod. pen.
Norma sull'appropriazione indebita: la Corte ha ritenuto che l'inadempimento al rimborso delle somme spettanti al socio dopo la delibera costituisca interversio possessionis valutabile come elemento del reato; eccezioni fondate su ricostruzioni fattuali non sono ammissibili in cassazione
art. 483 cod. pen.
Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico; citata tra i reati contestati nella vicenda originaria
art. 2482 cod. civ.
Normativa sulla riduzione del capitale sociale richiamata per spiegare le modalità di rimborso ai soci e i presupposti dell'obbligo di restituzione che sono rilevanti ai fini dell'accertamento dell'appropriazione
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese processuali per i ricorsi inammissibili; applicata per condannare il ricorrente alle spese e alla sanzione
Massime di principio
- Sulle perizie tecniche: l'omessa comunicazione di una prosecuzione delle attività peritali dopo un avviso iniziale non determina automaticamente nullità se le parti sono state avvisate dell'inizio delle operazioni; i difensori hanno l'onere di informarsi su successivi sviluppi operativi
- Ruolo dell'ausiliario tecnico: l'ausiliario può svolgere attività meramente materiali (es. elaborazione fotografica) mentre l'attività valutativa e le conclusioni spettano al perito nominato; occorre documentare attività valutative illegittime per impugnare la perizia
- Reato di illecita influenza sull'assemblea (art. 2636 c.c.): è necessario provare l'evento consistente nella determinazione della maggioranza; se l'accusa dimostra che la delibera è stata adottata grazie a voti fraudolenti, grava sul difensore l'onere di provare, con elementi statutari e percentuali, che la delibera sarebbe stata valida comunque (prova di resistenza)
- Appropriazione indebita (art. 646 c.p.): per criticare la valutazione giudiziale che ha accertato l'interversio possessionis e l'inadempimento al rimborso è necessario proporre motivi di diritto; questioni nuove di fatto (es. presunte distrazioni pregresse di capitale) non sono sindacabili in cassazione
- In Cassazione non è possibile trasformare un motivo in ricostruzione fattuale: i vizi ammessi riguardano l'interpretazione del diritto, la violazione di norme processuali e la illogicità o contraddittorietà della motivazione, non nuove indagini di merito
- Rischi del ricorso infondato: l'inammissibilità o il rigetto del ricorso comportano condanne alle spese, rifusione delle spese di parte e sanzioni pecuniarie (cassa delle ammende)
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