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Ordinanza

Ordinanza n. 2824/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del decreto n. K10/-OMISSIS- di rigetto della domanda di cittadinanza italiana;

Giustizia amministrativa202212569

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della domanda di cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego di cittadinanza italiana, deducendone l'irragionevolezza. Il provvedimento sarebbe stato motivato esclusivamente sulla base dei precedenti penali del fratello convivente, senza riferimenti a condotte imputabili alla richiedente. È stato inoltre lamentato un trattamento differenziato e apparentemente ingiustificato rispetto agli altri componenti del nucleo familiare — padre, madre e sorella — ai quali la cittadinanza italiana sarebbe già stata concessa.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda di annullamento. Ha ritenuto necessario acquisire dall'Amministrazione documentati chiarimenti sulle ragioni del trattamento differenziato denunciato dalla ricorrente, in particolare in relazione alla concessione della cittadinanza agli altri membri del nucleo familiare nonostante il diniego opposto alla ricorrente. Ha quindi posto a carico del Ministero dell'Interno un incombente istruttorio, da eseguire entro il 29 maggio 2026. Ha inoltre disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la fissazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a sostegno dell'oscuramento delle generalità della parte.

Massime di principio

  • Quando il diniego di cittadinanza è motivato da elementi riferibili esclusivamente a un familiare convivente, il giudice può disporre un incombente istruttorio per verificare le ragioni concrete della riferibilità di tali elementi alla posizione del richiedente.
  • La concessione della cittadinanza ad altri componenti del medesimo nucleo familiare può rendere necessaria, ai fini del controllo giurisdizionale sul diniego, l'acquisizione di chiarimenti documentati sulle ragioni dell'eventuale trattamento differenziato.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiIncompetenza

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