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Sentenza

Sentenza n. 267/2026 - Catania, Sezione 5

per l’esecuzione della sentenza n. 1609/2024 del 14/09/2024, emessa dal Tribunale di Messina, Sezione Lavoro, pubblicata il 14/09/2024, nell’ambito del procedimento R.G. n. 271/2024.

Giustizia amministrativa202502403

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Messina, Sezione Lavoro, relativa all'attribuzione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza chiedendo che il Ministero desse esatta esecuzione alla sentenza del Tribunale di Messina, mediante l'accredito della carta elettronica del docente per complessivi 1.500 euro, oltre interessi legali. Ha inoltre chiesto la nomina di un commissario ad acta e la fissazione di una somma dovuta per ogni ritardo nell'esecuzione del giudicato ai sensi dell'art. 114, comma 4, lettera e), c.p.a. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato che il 12 gennaio 2026 il Ministero aveva accreditato il bonus sul relativo borsellino elettronico e ha chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere, con condanna alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale. Il Ministero non si è costituito.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Ha escluso la cessazione della materia del contendere perché agli atti non risultava documentato in modo comprovante l'avvenuto integrale soddisfacimento della pretesa. Ha tuttavia ritenuto che la dichiarazione della ricorrente sull'accredito del bonus, unitamente al comportamento processuale delle parti e agli atti sopravvenuti, fosse sufficiente a desumere la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione. Il giudice ha qualificato come fondata l'azione di ottemperanza ai fini della soccombenza virtuale e ha condannato il Ministero al pagamento di 500 euro, oltre accessori di legge, con distrazione delle spese in favore del difensore. Ha ordinato l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • artt. 112 e ss. c.p.a.

    Disciplinano il giudizio di ottemperanza, promosso per ottenere l'esecuzione del titolo giudiziale.

  • art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

    Consente al giudice dell'ottemperanza di fissare una somma di denaro dovuta per ogni violazione o inosservanza successiva ovvero per ogni ritardo nell'esecuzione del giudicato.

  • art. 1, comma 12, l. 13 luglio 2015, n. 107

    Prevede la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    È richiamato quale base normativa per la richiesta degli interessi legali sulla somma dovuta.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere richiede la piena e comprovata soddisfazione extragiudiziale della pretesa, risultante da elementi documentali idonei e inequivoci; non è sufficiente una mera allegazione non documentata dell'avvenuto adempimento.
  • Quando fatti o atti sopravvenuti e il comportamento processuale delle parti rendono non più attuale l'interesse alla decisione, ma non consentono di ritenere pienamente e documentalmente soddisfatta la pretesa, il giudizio deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, anziché definito con cessazione della materia del contendere.
  • Nel giudizio di ottemperanza, la sopravvenuta esecuzione del titolo può determinare l'improcedibilità della domanda per carenza di interesse, senza impedire al giudice di valutare la fondatezza dell'azione ai fini della regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

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