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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 28619/2024 del 06/11/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'Appello di Bari che aveva respinto le opposizioni alla delibera CONSOB n. 20583 del 13/9/2018 che aveva irrogato sanzioni amministrative alla Banca Popolare di Bari e a vari esponenti aziendali per carenze organizzative e procedurali (profilazione clientela e valutazione di adeguatezza/appropriatezza; gestione degli ordini relativi ad azioni proprie; mancata formalizzazione di procedure di pricing delle azioni proprie; mancata valorizzazione della liquidita derivante da linee di credito e dei finanziamenti concessi per operazioni d'investimento). I ricorrenti hanno censurato motivazione, decorrenza dei termini di contestazione, regime applicabile (transitorio d.lgs. 72/2015), ascrivibilita soggettiva delle violazioni e quantificazione delle sanzioni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, confermando la decisione della Corte d'Appello di Bari. Sono state ritenute fondate le rilevazioni ispettive della CONSOB relative a insufficiente processo di profilatura della clientela, inadeguata classificazione dei prodotti di emissione propria, carenze nelle procedure di gestione degli ordini e assenza di procedure formali per il pricing delle azioni proprie. La Corte ha inoltre confermato l'applicabilita del regime sanzionatorio vigente alla cessazione della condotta permanente e la legittimita dell'applicazione dell'art. 190-bis TUF agli esponenti aziendali per responsabilita derivante da doveri di indirizzo e controllo. Sono state respinte le eccezioni di tardivita del controricorso e di illegittimita costituzionale dell'art. 195 TUF. In sintesi, confermata la responsabilita amministrativa della Banca e degli esponenti e la legittimita delle sanzioni comminate dalla CONSOB.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza, TUF) - art. 195

    art. 195, comma 1 e comma 9 TUF

    Il termine per la contestazione decorre dall'accertamento compiuto dall'autorita competente; il momento concreto va valutato caso per caso tenendo conto della complessita' istruttoria; la Corte conferma che il giudice del merito ha discrezionalita' nel valutare la ragionevolezza dei tempi di accertamento della CONSOB

  • d.lgs. n. 58/1998 (TUF) - art. 21

    art. 21, comma 1, lett. a) e lett. d) TUF

    Impone agli intermediari dovere di diligenza, correttezza e trasparenza e l'obbligo di dotarsi di procedure idonee per il corretto svolgimento dei servizi di investimento; la Corte ritiene che tali obblighi siano applicabili anche alle attivita di negoziazione e collocamento di azioni proprie

  • Regolamento Congiunto Consob/Banca d'Italia

    art. 15 e artt. 6 e 8 del Regolamento Congiunto (29/10/2007) e art. 16

    Richiede l'adozione di procedure interne, di controllo e di compliance adeguate; responsabilizza organi di vertice, alta dirigenza e funzione compliance per la loro implementazione e verifica periodica

  • Regolamento Intermediari (Consob)

    artt. 39, 40, 41, 42 e art. 49 (commi 1 e 3), art. 45

    Disciplina la profilatura del cliente e la valutazione di adeguatezza e appropriatezza e le regole di condotta nella gestione degli ordini; la Corte ha ritenuto che la Banca non abbia rispettato le prescrizioni in materia di profilazione, gestione ordini e best execution

  • d.lgs. n. 72/2015

    art. 6 d.lgs. 72/2015 (regime transitorio)

    Le modifiche sanzionatorie si applicano in base alla cessazione della condotta permanente: se la condotta e' protratta oltre l'entrata in vigore, si applica la normativa vigente alla cessazione della permanenza; la Corte ha confermato l'applicazione del regime aggiornato per le condotte ancora in atto

  • d.lgs. n. 58/1998 (TUF) - art. 190-bis

    Consente l'irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie agli esponenti aziendali quando la violazione derivi da inosservanza di doveri propri della carica e determini grave pregiudizio per la tutela degli investitori o per l'integrita' del mercato; la Corte ha ritenuto sussistenti gli elementi soggettivi e oggettivi per l'applicazione

  • codice civile

    Richiami normativi sul ruolo statutario nella determinazione del prezzo delle azioni proprie non escludono l'obbligo dell'intermediario di dotarsi di procedure di pricing formali quando le azioni costituiscono oggetto di servizi di investimento

  • legge 24 novembre 1981 n. 689

    Riferimento al principio della buona fede; la Corte ha rilevato che non vi erano atti positivi dell'autorita' capaci di creare ragionevole affidamento esimente per gli oppositori

Massime di principio

  • Termine di contestazione CONSOB: il decorso dei 180 giorni decorre dall'accertamento compiuto dall'autorita competente e non automaticamente dalla fine dell'attivita ispettiva; va valutato caso per caso in relazione alla complessita' istruttoria
  • Illice permanente: condotte organizzative o procedurali che si protraggono nel tempo sono illecito di natura permanente; per il regime sanzionatorio rileva la normativa vigente alla cessazione della permanenza
  • Obbligo di procedure formalizzate: intermediari devono dotarsi di procedure scritte e adeguate per profilazione clienti, valutazione di adeguatezza e appropriatezza, gestione ordini e pricing di prodotti illiquidi o di emissione propria; l'assenza di procedure formali costituisce violazione anche se singole operazioni appaiono corrette
  • Responsabilita degli esponenti aziendali: amministratori, sindaci e dirigenti possono essere sanzionati a titolo di colpa organizzativa/omissiva se non dimostrano di aver adempiuto ai doveri di controllo, indirizzo e vigilanza previsti dalla normativa di settore
  • Funzione compliance e internal audit: i responsabili delle funzioni di controllo sono tenuti a segnalare e promuovere la correzione delle carenze procedurali; la loro inerzia puo' costituire elemento di responsabilita'
  • Onere di allegazione nel processo civile: in opposizione a sanzioni amministrative i motivi devono essere specifici e autonomamente esposti nell'atto di impugnazione; rinvii generici a documenti amministrativi non sostituiscono una motivazione processuale adeguata
  • Prodotti di emissione propria e servizi di investimento: la vendita o la negoziazione in contropartita diretta di azioni proprie rientra nella nozione di servizio di investimento e impone obblighi di correttezza, trasparenza e procedure di pricing
  • Valutazione del pregiudizio agli investitori: per l'art. 190-bis TUF non e' necessario provare un danno patrimoniale concreto per ciascun investitore; e' sufficiente la pericolosita' astratta della condotta e il suo impatto complessivo sulla tutela degli investitori
  • Sindaci e consiglieri non esecutivi: anche gli amministratori indipendenti e i sindaci sono tenuti a mantenere un livello informativo e di vigilanza adeguato; la qualifica di non esecutivo non esonera dall'obbligo di attivarsi in presenza di segnali di rischio
  • Sindacabilita in Cassazione: i giudizi di merito sulla ricostruzione fattuale e sulla ragionevolezza dei tempi istruttori sono per lo piu' sindacabili solo nei limiti del vizio di motivazione o di fatti storici decisivi; le valutazioni di merito appoggiate da motivazione ampia sono difficilmente riformabili

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