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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9444/2023 del 07/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente era imputato di tentato furto aggravato per avere, durante l'orario di lavoro, sottratto o tentato di impossessarsi di tre cassette (circa 105 Kg) di polpa di peperoncino di proprietà della ditta Industria Salumi Sant'Angelo s.r.l., come accertato dalle immagini del sistema di videosorveglianza e dalle segnalazioni aziendali.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il primo motivo (mancanza di motivazione) generico e aspecifico; il secondo (rigetto della rinnovazione dell'istruttoria, cioè confronto con il teste Pintaudi e perizia sulle registrazioni video) manifestamente infondato perché la rinnovazione è istituto eccezionale e nel caso non era necessaria né utile dato che la responsabilità risultava già accertata dal compendio probatorio; la terza doglianza (omessa pronuncia sulla richiesta di applicazione dell'art. 131-bis c.p. per particolare tenuità) inammissibile per mancanza di interesse, poiché le condizioni oggettive per applicare la causa di non punibilità non ricorrono (reato tentato, aggravato e con recidiva reiterata, pena massima superiore a cinque anni). Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 603 c.p.p.

    art. 603, comma 1, cod. proc. pen.

    La rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale è un rimedio eccezionale subordinato alla dimostrazione dell'incompletezza dell'indagine e all'impossibilità per il giudice di decidere senza di essa; la valutazione del giudice di merito è rimessa alla sua discrezionalità e, se correttamente motivata, è incensurabile in sede di legittimità.

  • art. 131-bis c.p.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è applicabile solo se ricorrono precise condizioni oggettive; non è utile né applicabile quando, come nel caso di tentato furto aggravato con recidiva reiterata, la pena prevista supera il limite (pena massima superiore a cinque anni) che renderebbe la misura inefficace.

Massime di principio

  • La richiesta di rinnovazione dell'istruttoria (confronti tra parti/testimoni, perizie su nuovi elementi) è eccezionale: il ricorrente deve dimostrare che senza quella prova il giudice non poteva decidere; il giudizio di merito su tale questione è largamente discrezionale e difficilmente censurabile in Cassazione se adeguatamente motivato.
  • Le decisioni basate su immagini di videosorveglianza e riscontri aziendali possono costituire compendio probatorio sufficiente per la condanna se vi è riconoscimento dell'imputato e coerenza logica degli elementi, anche in assenza di ulteriori perizie richieste dalla difesa.
  • Le censure generiche e aspecifiche sulla motivazione sono inammissibili: il ricorso deve indicare con precisione i punti di fatto e di diritto ritenuti erronei nella motivazione impugnata.
  • La mancata pronuncia su una richiesta che, anche se fosse accolta, non porterebbe a utilità pratica per l'imputato (per es. causa di non punibilità palesemente inapplicabile) può essere dichiarata inammissibile per mancanza di interesse; tuttavia, è preferibile che il giudice di merito affronti esplicitamente le richieste rilevanti.
  • In caso di contestazione di rinnovazione probatoria in sede d'appello, è utile che la difesa dimostri specificamente in che modo le prove richieste possano incidere sul risultato del giudizio, evidenziando l'incompletezza del dibattimento di primo grado.

Testo integrale

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