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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33878/2025 del 15/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge e vizio di motivazione per travisamento del dato ponderale relativo alla sostanza stupefacente sequestrata: la Corte d'appello aveva indicato 46,4 dosi mentre dagli atti e dalla relazione tecnica emergevano 18 involucri per un peso lordo complessivo di 5,4717 grammi corrispondente a 28,4 dosi. Il ricorrente sosteneva che il travisamento del numero di dosi ha inciso sulla qualificazione del reato ai fini dell'applicazione dell'art. 73, comma 5, T.U. Stup. e che gli altri elementi (due cellulari e 290 euro) non sono di per sé idonei a dimostrare attività di spaccio in forma continuativa e professionale

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso per travisamento probatorio. Ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla qualificazione giuridica del fatto (relativa alla rivelazione del quantitativo e alle conseguenze ai sensi dell'art. 73, comma 5) e ha rinviato ad altra sezione della Corte d'appello di Napoli per nuovo giudizio sul solo punto della qualificazione, lasciando impregiudicata la possibilità per il giudice del rinvio di valutare liberamente la prova correttamente ricostruita

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 1

    Norma che sanziona la detenzione illecita di sostanze stupefacenti; usata per affermare la responsabilità del ricorrente per la detenzione di cocaina

  • Testo unico stupefacenti, art. 73, comma 5

    Comma che prevede una diversa (più grave) qualificazione/pena al superamento di determinate soglie quantitative; la corretta determinazione del numero di dosi è decisiva per stabilire l'applicabilità di questo comma

  • Codice penale, artt. 477 e 482

    Norme relative ai reati inerenti ai documenti contraffatti: gli artt. 477 e 482 sono stati applicati per il fatto relativo alla formazione di una patente di guida contraffatta

Massime di principio

  • La corretta quantificazione della sostanza sequestrata (grammi convertiti in dosi) è elemento decisivo nella qualificazione del reato di traffico di stupefacenti e ogni travisamento di tale dato può determinare l'annullamento della decisione di merito
  • Il vizio di travisamento si configura quando il giudice utilizza dati inesistenti o omette valutazioni probatorie decisive; se il dato travisato è dirimente per la decisione la Cassazione può annullare con rinvio
  • Se giudici di primo e secondo grado condividono lo stesso errore macroscopico nelle risultanze probatorie, la Corte di Cassazione può intervenire per ripristinare la corretta valutazione delle prove
  • In caso di dubbio sulla conversione peso->numero di dosi, è opportuno affidarsi a consulenze tecniche specifiche e contestarne eventuali errori in sede di impugnazione, indicando la rilevanza che l'errore ha avuto sulla qualificazione giuridica
  • Elementi come il possesso di più telefoni o di somme di denaro non sono automaticamente sufficienti a provare una detenzione a fini di spaccio in forma continuativa o professionale; devono essere valutati nel complesso e confrontati con la prova quantitativa
  • La Cassazione, quando annulla limitatamente alla qualificazione, non sempre modifica la responsabilità penale sostanziale: spesso rimanda il giudizio alla Corte territoriale perché rivaluti la fattispecie alla luce della corretta ricostruzione probatoria
  • In contesti simili conviene focalizzare i motivi di impugnazione sui profili tecnici e sul travisamento di dati oggettivi e documentali (consuntivi, perizie, pesate, catena di custodia)

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