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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 51452/2023 del 28/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano l'assoluzione pronunciata dalla Corte d'appello di Napoli che aveva riformato la condanna del Tribunale di Benevento per omicidio colposo. Si censura in primo luogo la decisione per violazione degli artt. 40, comma 2, e 41 c.p.: la Corte di appello avrebbe escluso la posizione di garanzia della titolare dell'agriturismo in base alla sola circostanza che non era proprietaria dell'area della staccionata ceduta, omettendo di considerare che la posizione di garanzia può derivare anche dal concreto esercizio della gestione/custodia del bene. Si denuncia inoltre la mancanza della motivazione rafforzata richiesta quando si modifica in senso assolutorio una pronuncia di condanna. Con il secondo motivo si deduce travisamento della prova: secondo i ricorrenti la Corte d'appello ha errato nell'affermare che la staccionata non insisteva sull'area dell'agriturismo e che non risultava incontrovertibilmente pericolante, non valutando adeguatamente il consulente della difesa, il verbale di accertamenti urgenti e il verbale di sequestro dei carabinieri con rilievi fotografici che descrivevano il manufatto come costituito da travi lignee deteriorate e chiodi arrugginiti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto i ricorsi fondati. Ha accolto il primo motivo, affermando che la posizione di garanzia può derivare dall'effettiva disponibilità e gestione dell'area anche se non vi sia la titolarità formale, e che la Corte territoriale ha erroneamente basato l'assoluzione sulla sola mancanza della prova di proprietà. Ha accolto in parte il secondo motivo: ha rilevato un travisamento della prova per omissione nella parte in cui la Corte d'appello non ha considerato il verbale di sequestro (atto irripetibile) e le foto che attestavano lo stato di deterioramento della staccionata. Per questi vizi ha disposto l'annullamento limitato agli effetti civili della sentenza impugnata e il rinvio per nuovo giudizio al giudice civile competente in grado di appello, rimettendo a quest'ultimo anche la liquidazione delle spese relative al presente grado di giudizio. L'assoluzione sul piano penale è rimasta formalmente intatta nella parte non toccata, mentre le statuizioni civili sono state annullate e rinviate.

Norme richiamate

  • art. 40, comma 2, cod. pen.

    La Corte interpreta che la posizione di garanzia non dipende esclusivamente dalla titolarità formale ma può emergere dal concreto esercizio della gestione e custodia del bene

  • art. 41 cod. pen.

    Richiama la disciplina sulla responsabilità per omissione nella posizione di garanzia, coordinata con l'accertamento del dovere di protezione derivante dalla gestione del bene

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.

    Norme procedurali richiamate per delineare i motivi di ricorso (violazione di legge e vizio di motivazione/travisamento della prova) che la Suprema Corte ha ritenuto sussistenti

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Criterio di sintesi dei motivi del ricorso così come articolati nel provvedimento

  • art. 2051 cod. civ.

    Richiamato in via ermeneutica per affermare la responsabilità del custode: anche chi di fatto governa l'uso e la conservazione della cosa può essere considerato custode e tenuto ad avvertire dei pericoli

Massime di principio

  • La posizione di garanzia può derivare non solo dalla titolarità formale (proprietà) ma anche dal concreto esercizio di gestione, custodia o utilizzo esclusivo di un'area: chi governa e utilizza un bene ha doveri di segnalazione e prevenzione dei rischi per terzi
  • Nel giudizio di legittimità il travisamento della prova è rilevabile quando vi è un'omissione o una distorsione palese e incontrovertibile di elementi probatori decisivi, in particolare atti irripetibili (es. verbali di sequestro, rilievi fotografici fatti immediatamente)
  • Quando una Corte d'appello modifica in senso assolutorio una decisione di condanna del primo grado è necessaria una motivazione rafforzata e puntuale; la mancanza di tale motivazione può portare a censura in Cassazione
  • Gli atti e le prove raccolte nell'immediatezza (verbali di accertamento, sequestro e fotografie) hanno elevato rilievo probatorio e non possono essere trascurati nella motivazione, onde evitare l'annullamento per omissione
  • In presenza di vizi che riguardano le statuizioni civili il giudice di legittimità può annullare la sentenza limitatamente agli effetti civili e rinviare al giudice civile competente, anche se la decisione penale non viene integralmente riformata
  • Per chi agisce in situazioni simili, è strategico documentare e valorizzare gli atti irripetibili e i rilievi tecnici (CTU, verbali di sequestro, fotografie) e dimostrare la gestione effettiva dell'area per affermare l'esistenza di una posizione di custodia

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