Cassazione Penale, Sentenza n. 21891/2024 del 31/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata. Ha stabilito che il conducente/trasportatore deteneva una "detenzione qualificata" sia del mezzo sia della merce, sufficiente a legittimarlo a proporre querela; pertanto sussisteva la condizione di procedibilità e l'arresto avrebbe dovuto essere convalidato.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del G.I.P. dell'11/11/2023 che non aveva convalidato l'arresto in flagranza per i furti del furgone e della merce ivi trasportata, ritenendo mancante la querela necessaria per la procedibilità: il G.I.P. aveva escluso che il conducente del furgone potesse esercitare la querela per conto dei proprietari in assenza di deleghe formali.
Norme richiamate
art. 624 c.p.
Riferimento al reato di furto; la Corte interpreta la norma tenendo conto del bene giuridico protetto (anche il possesso/detenzione) e della necessità, ove prevista, della querela per la procedibilità del reato contestato.
art. 625 c.p., comma 7
Richiama la disciplina del furto aggravato in rapporto alle circostanze; nel caso concreto la Corte osserva che per i furti considerati l'arresto è facoltativo ma soggetto alla condizione di procedibilità determinata dalla querela, condizione che va valutata alla luce della detenzione qualificata del bene.
Giurisprudenza: Sez. 5, n. 3736 del 04/12/2018
Principio che legittima a proporre querela il soggetto titolare della detenzione qualificata (es. responsabile della sicurezza di un esercizio), anche in mancanza di poteri di rappresentanza formale del proprietario; la Corte lo estende al conducente-trasportatore.
Giurisprudenza: Sez. U., n. 40354 del 18/07/2013
Affermato che il bene giuridico tutelato dal furto comprende il possesso come relazione di fatto che può conferire la qualifica di persona offesa e la legittimazione a proporre querela anche in assenza di un titolo giuridico formale.
Giurisprudenza: Sez. 6, Sentenza n. 3410 del 17/11/1993
Principio secondo cui il Pubblico Ministero ha interesse a ricorrere avverso la mancata convalida dell'arresto, essendo necessaria la verifica di legittimità mediante il giudizio di convalida.
Massime di principio
- La legittimazione a proporre querela nel furto non va valutata solo sulla base del titolo formale di proprietà, ma anche in base alla "detenzione qualificata": chi ha effettiva disponibilità e responsabilità di custodia del bene può essere ritenuto persona offesa.
- Il conducente/trasportatore che ha la custodia del mezzo e della merce può validamente proporre querela per il furto di vettura e beni trasportati, anche in assenza di deleghe formali dei proprietari.
- Il G.I.P. non può negare automaticamente la convalida dell'arresto solo perché la querela non è stata presentata dal proprietario formale; occorre accertare la sussistenza di una situazione di fatto di detenzione/custodia.
- Il Pubblico Ministero ha sempre interesse ad impugnare la mancata convalida dell'arresto, e la Corte di legittimità può annullare senza rinvio quando le condizioni che giustificavano la convalida risultano già accertate in sede di legittimità.
- In situazioni simili è necessario verificare le mansioni e la responsabilità effettiva sul bene (es. compiti di trasporto e custodia) per valutare la procedibilità del reato e la legittimazione a proporre querela.
- Nella pratica investigativa, le valutazioni circa la qualità del soggetto che presenta la querela devono essere sostanziali e basate su elementi di fatto (custodia, disponibilità, responsabilità), non esclusivamente su titoli formali.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 31 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21659/2024 del 31/05/2024
- Sentenza penale · 31 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21661/2024 del 31/05/2024
- Sentenza penale · 31 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21662/2024 del 31/05/2024
- Sentenza penale · 31 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21689/2024 del 31/05/2024
- Sentenza penale · 31 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21851/2024 del 31/05/2024
- Sentenza penale · 31 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21853/2024 del 31/05/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →