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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 02914/2026 del 23/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza con cui il giudice dell'esecuzione ha riconosciuto la continuazione ex art. 671 c.p.p. tra più sentenze connotate da reati di detenzione ai fini di spaccio, raggruppandole in due distinti blocchi (reati commessi nel 2019 e nel 2023). Il motivo unico dedotto era la violazione di legge per non aver applicato - o per non aver chiarito se si fosse applicata - la riduzione prevista dall'art. 442 c.p.p. (rito abbreviato) agli aumenti di pena operati per la continuazione ai sensi dell'art. 81 c.p.: il giudice aveva invece esplicitamente riconosciuto la diminuzione per il rito solo sulla pena del reato principale, omettendo qualsiasi precisazione sull'eventuale riduzione delle quote aumentative relative ai reati satellite.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato nella parte relativa alla determinazione della pena. Ha constatato che dalla motivazione non risultava se gli aumenti di pena per continuazione fossero stati calcolati al netto della riduzione per il rito abbreviato; richiamando precedente giurisprudenza, ha affermato che l'aumento ex art. 81 c.p. è soggetto alla riduzione premiale ex art. 442 c.p.p. quando il reato satellite è stato giudicato con rito abbreviato e che il giudice deve indicare di aver tenuto conto di tale riduzione. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente al calcolo della pena complessiva e ha disposto il rinvio al Tribunale di Roma per nuovo giudizio (tenendo conto della sentenza Corte cost. n. 183/2013) affinché venga precisato il calcolo delle pene e verificata l'eventuale già praticata riduzione per il rito abbreviato.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Disciplina il riconoscimento della continuazione "in executivis"; il giudice dell'esecuzione valuta il vincolo tra reati già giudicati e quantifica le conseguenze in termini di pena

  • art. 81 cod. pen.

    Stabilisce l'aumento di pena per il concorso formale o materiale di reati (continuazione); l'aumento va applicato e poi conciliato con eventuali riduzioni derivanti da riti speciali, ove pertinenti

  • art. 442 cod. proc. pen.

    Prevede la riduzione di pena per la scelta del rito abbreviato; la Corte ha confermato che tale riduzione si applica anche all'aumento per continuazione relativo a reati satellite celebrati con rito abbreviato e che il giudice deve chiarire in motivazione di averne tenuto conto

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Sez. 1, n. 26269 del 08/04/2021; Sez. 1, n. 12591 del 13/03/2015; Sez. 1, n. 5480 del 13/01/2010; Sez. 5, n. 11874 del 06/10/2000; Sez. 1, n. 15409 del 17/02/2004

    Consolidato orientamento secondo cui, nel riconoscimento della continuazione "in executivis", l'aumento ex art. 81 c.p. è soggetto alla riduzione premiale ex art. 442 c.p.p. quando il reato satellite è definito con rito abbreviato e il giudice deve specificare in motivazione di aver tenuto conto di tale riduzione

Massime di principio

  • Quando si riconosce la continuazione "in executivis", il giudice dell'esecuzione deve indicare chiaramente il criterio aritmetico seguito: se gli aumenti per continuazione sono stati calcolati al lordo o al netto delle riduzioni per riti speciali (es. rito abbreviato).
  • Se un reato satellite è stato giudicato con rito abbreviato, l'aumento di pena ex art. 81 c.p. relativo a quel reato deve essere ridotto in conformità all'art. 442 c.p.p.; la riduzione è aritmeticamente predeterminata e il giudice deve solo dichiarare di averla applicata.
  • L'assenza di specificazione motivazionale circa l'applicazione della riduzione al calcolo degli aumenti rende nullo il calcolo della pena complessiva e comporta, in caso di impugnazione, l'annullamento parziale con rinvio per un nuovo computo.
  • In pratica: prima si determina la pena del reato principale (applicando eventuali riduzioni per rito), quindi si calcolano gli aumenti per continuazione relativi ai reati satellite e si applicano su ciascuno le riduzioni spettanti, salvo che la motivazione non attesti diversamente.
  • Per evitare annullamenti, il giudice dell'esecuzione deve esplicitare in motivazione, oltre al riconoscimento del vincolo, la sequenza aritmetica del calcolo delle pene (pena base, riduzioni, aumenti netti).

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