Ordinanza n. 956/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Terza) n. 159 del 2026.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Campania, Sez. III, che aveva accolto la domanda cautelare proposta contro un bando per la posizione di Dirigente Ambientale
Esito
Favorevole al ricorrente (agenzia ambientale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’agenzia regionale per la protezione ambientale ha proposto appello cautelare contro l’ordinanza del TAR Campania che aveva accolto la domanda cautelare dell’ordine professionale dei biologi. La controversia riguarda un bando per il conferimento della posizione di “Dirigente Ambientale”. Dalla motivazione emerge che la parte ricorrente in primo grado pretendeva che tale posizione professionale fosse riservata esclusivamente ai biologi. L’appello ha contestato, in sede cautelare, la sussistenza dei presupposti per la tutela, con particolare riferimento al fumus boni iuris della pretesa.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare e ha riformato l’ordinanza del TAR, respingendo l’istanza cautelare proposta in primo grado. In applicazione dell’art. 55, comma 9, c.p.a., il Collegio ha rilevato che la concessione della misura cautelare richiede, oltre al pregiudizio grave e irreparabile, anche profili che inducano, a un sommario esame, a una ragionevole previsione di esito favorevole del ricorso. Tale fumus è stato escluso perché la posizione di “Dirigente Ambientale” non può essere riservata esclusivamente alla professione di biologo: le funzioni concrete di indirizzo e coordinamento connesse all’incarico possono essere svolte anche da appartenenti ad altre professionalità. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la particolarità della questione.
Norme richiamate
Disciplina l’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato; la pronuncia riforma l’ordinanza cautelare del TAR.
la misura cautelare può essere concessa [...] in caso di ricorrenza, oltre che del pregiudizio grave e irreparabile, di profili che, ad un sommario esame, inducano ad una ragionevole previsione sull'esito positivo del ricorso
La tutela cautelare richiede sia il pregiudizio grave e irreparabile sia il fumus boni iuris, inteso come ragionevole previsione di esito favorevole del ricorso sulla base di un esame sommario.
Massime di principio
- In sede cautelare, la concessione della misura richiede cumulativamente il pregiudizio grave e irreparabile e la sussistenza di profili che, a un sommario esame, inducano a una ragionevole previsione di esito favorevole del ricorso.
- Una posizione dirigenziale caratterizzata da funzioni concrete di indirizzo e coordinamento non può essere riservata in via esclusiva a una singola professione quando tali funzioni risultino astrattamente esercitabili anche da altre professionalità; in tal caso difetta il fumus boni iuris della pretesa di riserva professionale.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 17 mar 2026Ordinanza n. 769/2026 - Roma, Sezione 2B
- Ordinanza · 17 mar 2026Ordinanza n. 770/2026 - Roma, Sezione 2B
- Ordinanza · 17 mar 2026Ordinanza n. 771/2026 - Roma, Sezione 1Q
- Ordinanza · 17 mar 2026Ordinanza n. 1670/2026 - Roma, Sezione 1
- Ordinanza · 17 mar 2026Ordinanza n. 4918/2026 - Roma, Sezione 5B
- Ordinanza · 17 mar 2026Ordinanza n. 4919/2026 - Roma, Sezione 5B
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →