Ordinanza n. 769/2026 - Roma, Sezione 2B
per l'ottemperanza al giudicato risultante dal decreto decisorio n. 1942/2021 Cron. del 27.12.2021, pronunciato dalla Corte di Appello di Roma Sez. Equa Riparazione (V.G. 51392/2021).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione del giudicato risultante da un decreto decisorio di equa riparazione
Esito
La controversia
Il ricorrente ha proposto un giudizio di ottemperanza nei confronti del Ministero della Giustizia per ottenere l'esecuzione del giudicato derivante dal decreto decisorio n. 1942/2021 della Corte d'Appello di Roma, Sezione equa riparazione. Nel corso del giudizio la parte ricorrente ha depositato una nota dichiarando che il Ministero ha effettuato il pagamento dovuto. Il Tribunale ha quindi ritenuto necessario verificare se, nonostante l'intervenuto pagamento, persista l'interesse alla definizione nel merito del giudizio.
La decisione
Il TAR non ha definito il giudizio nel merito e non ha dichiarato l'improcedibilità. Ha adottato un'ordinanza istruttoria con cui ha invitato il ricorrente a precisare se persista l'interesse alla decisione, assegnando il termine di trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. La segreteria è stata incaricata della comunicazione. La pronuncia si fonda sull'esigenza di accertare le conseguenze processuali dell'intervenuto pagamento, potenzialmente rilevante ai fini della permanenza dell'interesse all'azione di ottemperanza.
Norme richiamate
art. 46, comma 2, c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base normativa per l'attività istruttoria e per la verifica della posizione processuale conseguente all'intervenuto pagamento.
art. 65, comma 3, c.p.a.
La disposizione è richiamata quale fondamento dei poteri istruttori esercitati dal giudice per acquisire il chiarimento necessario sulla persistente attualità dell'interesse alla decisione.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, quando l'amministrazione comunica o risulta aver eseguito il pagamento dovuto in forza del giudicato, il giudice può richiedere al ricorrente di precisare se persista l'interesse alla definizione nel merito, prima di adottare una pronuncia conclusiva sull'esito del giudizio.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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