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Ordinanza

Ordinanza n. 423/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza di rigetto del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Quarta) n. 2611/2023, resa tra le parti, e per il conseguente annullamento: - della nota prot. n. 3860, datato 8.4.2015, dell'I.P.A. di Enna, ricevuto in data 22.4.2015, con il quale il Dirigente del Servizio ha disposto “la decadenza totale degli aiuti concessi, il recupero delle somme indebitamente percepite riguardanti le domande AGEA in questione e l'archiviazione del procedimento di revisione riguardante le pratiche suddette”; - della nota prot. n. 4218, datato 16.4.2015, dell'I.P.A. di Enna, ricevuto in data 22.4.2015, con il quale il Dirigente del Servizio ha disposto “la restituzione della somma di euro 2245,00 indebitamente percepita all'ente pagatore AGEA di Roma per le pratiche dichiarate decadute totalmente (…)” - di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ivi compresi, ove occorra, dei verbali di contestazione redatti dalla Guardia di Finanza, ancorché non conosciuti, citati nel provvedimento prot. n. 3860/2015 e nel provvedimento n. 4218/2015 dell'IPA di Enna; - della nota prot. n. 6476 dell'I.P.A. di Enna, con la quale si comunica un ulteriore motivo ostativo rispetto alla nota prot. n. 3860, datata 8.4.2015, dell'I.P.A. di Enna, ricevuto in data 22.4.2015, con il quale il Dirigente del Servizio ha disposto “la decadenza totale degli aiuti concessi, il recupero delle somme indebitamente percepite riguardanti le domande AGEA in questione e l'archiviazione del procedimento di revisione riguardante le pratiche suddette”; - della nota prot. n. 6475 dell'I.P.A. di Enna, con la quale si comunica un ulteriore motivo ostativo rispetto alla della nota prot. n. 4218, datata 16.4.2015, dell'I.P.A. di Enna, ricevuto in data 22.4.2015, con il quale il Dirigente del Servizio ha disposto “la restituzione della somma di euro 2245,00 indebitamente percepita all'ente pagatore AGEA di Roma per le pratiche dichiarate decadute totalmente (…)” - di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale;

Giustizia amministrativa202400389

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia, sezione staccata di Catania, che aveva respinto il ricorso contro la decadenza totale dagli aiuti agricoli e il recupero di somme indebitamente percepite, nonché gli atti connessi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'appello è stato proposto contro la sentenza del TAR che aveva ritenuto legittimi i provvedimenti dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Enna recanti la decadenza totale dagli aiuti concessi, il recupero delle somme percepite e l'archiviazione del procedimento di revisione, nonché le successive comunicazioni di un ulteriore motivo ostativo collegato a un'interdittiva antimafia. La società appellante ha dedotto l'erroneità della ricostruzione fattuale, l'omessa o insufficiente valutazione della documentazione, la mancata considerazione di un provvedimento AGEA del 13 dicembre 2022, l'insussistenza dei presupposti per una decadenza totale e indifferenziata e il difetto di autonoma istruttoria dell'Amministrazione. Le Amministrazioni hanno sostenuto che la fruizione degli aiuti richiedesse la disponibilità delle superfici dichiarate sulla base di titoli idonei e riferibili alla società, non essendo decisiva la sola materiale coltivazione dei fondi o la disponibilità degli stessi da parte di soggetti diversi dalla richiedente. Il Collegio ha rilevato che non è possibile stabilire con sufficiente certezza, sulla base degli atti disponibili, se le irregolarità riguardino tutte le superfici o soltanto alcune particelle, né se incidano su tutte le annualità dal 2008 al 2012 o soltanto su alcune, e ha ritenuto necessario confrontare tali dati con quelli considerati da AGEA nel provvedimento del 13 dicembre 2022.

La decisione

Il CGARS, non definitivamente pronunciando sull'appello, ha disposto una verificazione ai sensi dell'art. 66 c.p.a. La verificazione dovrà ricostruire, in termini esclusivamente tecnici, documentali e amministrativi, le particelle dichiarate, le superfici, le annualità, le misure di aiuto coinvolte (211, 214/1B e 132), i titoli di conduzione prodotti, i soggetti cui tali titoli sono riferiti, la loro durata, la corrispondenza con le domande di aiuto e il rapporto con il provvedimento AGEA del 13 dicembre 2022. Dovranno inoltre essere determinate, per ciascuna annualità e misura, le superfici dichiarate, ammesse, coperte da titoli riferiti alla società, coperte da titoli riferiti a soggetti diversi o prive di titolo, nonché le relative percentuali di scostamento, mediante una tabella riepilogativa. Il verificatore è stato individuato nel Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell'Università degli Studi di Palermo, con facoltà di delega a un docente o ricercatore competente. L'attività dovrà svolgersi in contraddittorio con le parti, senza formulare valutazioni giuridiche sulla validità dei titoli, sulla spettanza degli aiuti o sulla legittimità degli atti impugnati. La relazione dovrà essere depositata entro centoventi giorni dal versamento dell'acconto di euro 2.500, posto provvisoriamente a carico dell'appellante. Sono state riservate al definitivo le decisioni sul merito dell'appello, sulle questioni di rito, sulle spese di giudizio e sull'imputazione finale delle spese di verificazione.

Norme richiamate

  • art. 66 c.p.a.

    La verificazione è stata ritenuta necessaria per acquisire una ricostruzione tecnica e documentale dei fatti e dei dati amministrativi rilevanti per la decisione, senza attribuire al verificatore valutazioni giuridiche sulla validità dei titoli o sulla legittimità degli atti.

Massime di principio

  • Quando la decisione dipende dalla ricostruzione analitica di particelle, superfici, annualità, titoli di conduzione e dati contenuti nei fascicoli amministrativi, il giudice amministrativo può disporre una verificazione ai sensi dell'art. 66 c.p.a. prima di definire la controversia.
  • La verificazione deve essere limitata all'accertamento tecnico, documentale e amministrativo dei fatti rilevanti e non può essere demandata al verificatore la soluzione di questioni giuridiche, quali la validità dei titoli, la spettanza del beneficio o la legittimità dei provvedimenti impugnati.
  • In una controversia sulla decadenza da aiuti agricoli, la verifica della legittimità di una decadenza totale richiede, ove contestata la sua estensione, una distinzione puntuale tra singole particelle, superfici, misure di aiuto e annualità, con quantificazione delle superfici coperte e non coperte da titoli riferibili al beneficiario.
  • Quando un provvedimento successivo dell'ente pagatore può incidere sulla ricostruzione dei fatti rilevanti, il giudice può richiedere una verifica specifica della coincidenza o divergenza tra le superfici, i fascicoli aziendali e i titoli considerati nei diversi procedimenti amministrativi.
  • La verificazione deve svolgersi nel contraddittorio delle parti e può comportare l'acquisizione di ulteriore documentazione presso le amministrazioni competenti, purché l'attività resti circoscritta alla ricostruzione dei dati oggettivi necessari alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieRevoca e recupero dei contributiIstruttoria processuale
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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