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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19941/2026 del 29/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso impugnava la condanna per partecipazione ad associazione mafiosa e per tentata estorsione; il ricorrente censurava l'assenza di elementi probatori tali da dimostrare la sua intraneita' al clan (si sarebbe limitato a una presenza passiva in auto e a scarsa esperienza), contestava l'applicazione dell'aggravante delle piu' persone riunite per la estorsione e la comparazione che ha portato al riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche in misura equivalente all'aggravante associativa.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto corretta la valutazione delle prove da parte della Corte d'appello (conversazioni intercettate, partecipazione a riunioni riservate, incarichi affidati, partecipazione all'operazione estorsiva e al recupero crediti) come indici convergenti di intraneita' al clan; ha confermato che la compresenza fisica di piu' partecipi nella fase estorsiva e' sufficiente per l'aggravante delle piu' persone riunite; ha inoltre considerato legittima e motivata la comparazione tra attenuanti e aggravanti che ha portato alla rideterminazione della pena in misura piu' favorevole ma comunque di condanna; ha infine condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 416-bis cod. pen. (associazione di tipo mafioso)

    Richiede lo stabile inserimento dell'agente nell'organizzazione e un 'apporto concreto' anche minimo, valutabile in via indiziaria; la partecipazione ad attivita' esecutive o ai reati-fine costituisce indice significativo di intraneita'.

  • art. 628 cod. pen. e art. 56 cod. pen. (estorsione e tentativo)

    La partecipazione a un tentativo di estorsione e gli elementi preordinativi (modalita', spartizione dei proventi, precauzioni per eludere intercettazioni) possono dimostrare la partecipazione attiva all'evento criminoso e la connessione con il programma dell'associazione.

  • circostanza aggravante delle piu' persone riunite (giurisprudenza interpretativa)

    L'aggravante richiede la compresenza fisica di almeno due persone al momento della violenza o minaccia; non e' rilevante che solo uno abbia parlato se la presenza di altri integri una sinergia intimidatoria funzionale all'offesa.

  • art. 133 cod. pen. (criteri di determinazione della pena)

    La comparazione tra circostanze aggravanti e attenuanti e la determinazione della pena sono valutazioni discrezionali del giudice di merito, valide in Cassazione se motivate e non arbitrarie.

  • art. 616 cod. proc. pen. (spese processuali)

    In caso di rigetto del ricorso di cassazione il ricorrente e' condannato al pagamento delle spese del procedimento.

Massime di principio

  • La prova dell'appartenenza a un'associazione mafiosa puo' essere composta da indici convergenti: partecipazione a riunioni riservate, intercettazioni che mostrano conoscenza di prassi interne, incarichi affidati e coinvolgimento in estorsioni o recupero crediti per conto del gruppo.
  • Non e' necessario che l'imputato abbia materialmente posto in essere tutti i reati-fine: un apporto concreto, anche minimo e valutabile in via indiziaria, puo' essere sufficiente per ritenere l'intraneita'.
  • La presenza fisica accanto a chi commette o tenta un'estorsione puo' integrare l'aggravante delle 'piu' persone riunite' quando concorra a un effetto intimidatorio comune, anche se non tutti intervengono verbalmente.
  • La quantificazione della pena e la comparazione tra aggravanti e attenuanti spettano al giudice di merito; la Cassazione verifica la correttezza giuridica e la sufficiente motivazione, non rivaluta liberamente il materiale probatorio.
  • Per impugnare con successo in Cassazione la valutazione probatoria occorre dimostrare errori di diritto, illogicita' o contraddizioni nella motivazione; semplici richieste di riconsiderazione dei fatti sono generalmente inammissibili.

Testo integrale

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