Cassazione Civile, Sentenza n. 00332/2026 del 07/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
S.Inox importò nel 2016 e 2017 tubi in acciaio inox dichiarati di origine indiana (voce 7304 41 00 90). OLAF segnalò che le merci avevano origine cinese e che i tubi forniti dall'azienda indiana Maxim Tubes erano in realtà riesportazioni dalla Cina senza lavorazioni sufficienti a conferire origine indiana; l'Ufficio doganale emise un avviso di rettifica per recupero di dazi antidumping (Reg. UE n.2018/330) e un atto sanzionatorio (art.303, comma 3, lett. e) TULD). La controversia verteva sull'effettiva natura delle lavorazioni svolte in India (se idonee a costituire "lavorazione sostanziale" ai sensi dell'art.60 CDU) e sulla corretta applicazione delle regole d'origine dell'Allegato 22-01 del regolamento delegato (UE) 2015/2446, in particolare se fosse necessario il cambiamento della voce principale ovvero fosse sufficiente il cambiamento di sottovoce (es. da 7304 49 a 7304 41) e se la lavorazione a freddo possa essere considerata trasformazione sostanziale.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondati alcuni motivi di impugnazione (in particolare quelli che denunciavano la erronea interpretazione da parte della CGT II Liguria circa la necessità del cambio della voce principale e l'erroneo addebito all'importatrice dell'onere di provare una lavorazione a caldo). La Cassazione ha richiamato la sentenza della Corte di giustizia UE in causa C-210/22 (Stappert) e la giurisprudenza successiva, affermando che il cambiamento di sottovoce (da 49 a 41) può conferire origine se è sorretto da una trasformazione effettiva e sostanziale, e che la lavorazione a freddo può essere idonea a tale scopo. Ha inoltre precisato che le relazioni OLAF hanno rilevanza probatoria ma non possono, se generiche, sostituire l'accertamento specifico dei fatti relativi alla singola partita. Per questi motivi la sentenza impugnata è stata cassata e il giudizio rinviato al giudice di merito per nuovi accertamenti di fatto e per valutare alla luce del diritto dell'Unione se, per le partite della S.Inox, sussista la trasformazione sostanziale che conferisce origine indiana e conseguentemente se le pretese doganali e sanzionatorie siano legittime.
Norme richiamate
Regolamento (UE) n. 2018/330
Riferito quale atto che istituisce il dazio antidumping applicato alle importazioni considerate di origine cinese; utilizzato dall'Amministrazione per il recupero dei dazi.
DPR n. 43 del 1973 (TULD), art. 303, comma 3, lett. e)
Norma invocata per l'irrogazione delle sanzioni doganali contestate all'importatrice.
Regolamento (UE) n. 952/2013 (Codice Doganale dell'Unione) - art. 60
Principio di origine: la merce è originaria del paese in cui ha subito l'ultima trasformazione o lavorazione sostanziale ed economicamente giustificata; centrale per valutare se le lavorazioni in India conferivano origine indiana.
Regolamento delegato (UE) 2015/2446 - Allegato 22-01
Contiene le regole d'origine applicabili alle sottovoci (es. 7304 41 e 7304 49). La Corte di giustizia ha interpretato/invalidato parti della regola primaria nella misura in cui escludeva che il cambiamento di sottovoce potesse conferire origine.
Regolamento (CE) n. 1073/1999 (indagini OLAF) - art. 9, par. 2
Stabilisce che le relazioni OLAF sono elementi di prova ammissibili, ma la giurisprudenza UE e nazionale richiede che esse non siano generiche: se generiche, le autorità devono cercare prove supplementari.
Decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea (C-210/22 Stappert; C-86/24 CS STEEL e altre citate)
C-210/22: chiarisce che il cambiamento da sottovoce 7304 49 alla 7304 41 può determinare origine se la trasformazione è effettiva e sostanziale anche se avvenuta per riduzione a freddo; C-86/24 e successive conferme hanno svolto ruolo interpretativo sull'applicabilità e i limiti del principio.
Regolamento (UE) 2017/2093
Richiamato in relazione alla validità probatoria di indagini o report; la sentenza sottolinea che la mera validità formale di un regolamento non esonera il giudice dall'accertamento specifico dei fatti.
Massime di principio
- Il cambiamento di sottovoce tariffaria (es. da 7304 49 a 7304 41) può conferire origine se è accompagnato da una trasformazione effettiva e sostanziale delle merci; non è sempre necessario il cambio della voce principale.
- La lavorazione a freddo può essere idonea a costituire "lavorazione sostanziale" ai sensi dell'art.60 CDU, purché abbia modificato in modo significativo le caratteristiche tecniche/economiche del prodotto.
- Le relazioni OLAF hanno valore probatorio ma non sono decisive se si limitano a considerazioni generali; l'amministrazione deve integrare con elementi probatori specifici relativi alle singole partite e il giudice deve valutare le prove tecniche prodotte dall'importatore.
- L'onere probatorio dell'importatore resta di dimostrare, con documentazione tecnica e prove concrete, la natura e la portata delle lavorazioni che giustificano l'origine dichiarata; tuttavia non può essere imposto il requisito della lavorazione a caldo se la normativa e la giurisprudenza riconoscono efficacia anche alla lavorazione a freddo.
- La giurisprudenza della Corte di giustizia interpreta le regole d'origine in senso sostanziale: i giudici nazionali devono applicare ex tunc l'interpretazione unionale e riesaminare i rapporti giuridici anteriori conformandosi ai principi enunciati.
- In casi analoghi il giudice di merito dovrà procedere a specifici accertamenti tecnici (classificazione delle voci/sottovoci, descrizione delle lavorazioni, rapporto fra materie prime e prodotti finiti) prima di confermare recuperi dazi e sanzioni.
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