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Ordinanza

Ordinanza n. 1364/2026 - Napoli, Sezione 3

per l'annullamento, previa adozione di idonee misure cautelari, anche ex art. 56 cpa, dell’ordinanza n. 82 del 27.03.2026, con la quale il Dirigente del Comune di Napoli - Area Sviluppo economico Servizio SUAP ha dichiarato “l’inefficacia giuridica della SCIA on line PG/277875 del 30.3.2023, relativa all’esercizio di somministrazione, prodotta dalla Ditta CROCONO FILOMENA, nel locale ubicato al vico Lungo Gelso, 69”, e ha disposto nei confronti della ricorrente il “divieto di prosecuzione della attività condotta al Vico Lungo Gelso, 69, con espressa salvezza di ogni altro provvedimento sanzionatorio che dovesse, eventualmente, ritenersi necessario ai sensi delle vigenti disposizioni normative e/o regolamentari in materia.”.

Giustizia amministrativa202602692

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale che ha dichiarato l’inefficacia giuridica della SCIA relativa all’attività di somministrazione e ha disposto il divieto di prosecuzione dell’attività

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare anche ai sensi dell’art. 56 c.p.a., il provvedimento con cui il dirigente del Comune di Napoli ha dichiarato inefficace la SCIA presentata per l’esercizio di somministrazione e ha vietato la prosecuzione dell’attività. Dal provvedimento emerge che l’amministrazione ha fondato la misura sulla reiterazione di violazioni, per ragioni acustiche, del Regolamento di Polizia di Sicurezza Urbana del Comune di Napoli: la ricorrente è incorsa incontestatamente in quattro violazioni commesse tra il 6 giugno e il 3 ottobre 2025, quindi nell’arco di dodici mesi. Gli ulteriori motivi di ricorso non sono specificati nell’ordinanza cautelare.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per difetto di idoneo fumus boni iuris. Ha ritenuto che la reiterazione di quattro violazioni relative all’acustica, commesse nell’arco di dodici mesi, renda conforme all’art. 18, comma 5, del Regolamento di Polizia di Sicurezza Urbana del Comune di Napoli l’adozione del provvedimento impugnato. Non risultano svolte autonome considerazioni sul periculum in mora, essendo sufficiente il rilievo dell’assenza di fumus. Le spese della fase cautelare sono state rimesse alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 56 c.p.a.

    La ricorrente ha chiesto l’adozione di misure cautelari monocratiche o urgenti; l’ordinanza non esamina autonomamente tale richiesta, decidendo sull’istanza cautelare.

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; l’istanza è stata respinta per carenza di fumus boni iuris.

  • art. 18, comma 5, del Regolamento di Polizia di Sicurezza Urbana del Comune di Napoli

    La disposizione è stata ritenuta applicabile alla reiterazione di quattro violazioni, commesse per ragioni acustiche nell’arco di dodici mesi, e idonea a fondare il provvedimento sanzionatorio impugnato.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la reiterazione incontestata di quattro violazioni regolamentari commesse nell’arco di dodici mesi può escludere il fumus boni iuris dell’impugnazione quando la disciplina regolamentare collega tale reiterazione all’adozione di un provvedimento sanzionatorio.
  • Quando il giudice cautelare accerta l’assenza di fumus boni iuris, può respingere l’istanza cautelare senza procedere a una distinta valutazione del periculum in mora.
  • La valutazione della conformità del provvedimento sanzionatorio alla disciplina regolamentare può fondarsi, in sede cautelare, su violazioni definite incontestate nel giudizio.

Come è indicizzato

MateriePubblici esercizi e somministrazioneSCIA e liberalizzazioni
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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