Sentenza n. 1171/2026 - Milano, Sezione 4
per l'accertamento della illegittimità del silenzio - inadempimento serbato dal Comune di Busto Arsizio a fronte di istanza ex art 36 bis, comma 6 DPR 380/2001 presentata in data 3 ottobre 2025 per ottenere l’attestazione circa il decorso dei termini del procedimento e dell'intervenuta formazione del titolo abilitativo; e per l’annullamento del silenzio rigetto formatosi sull’istanza di accertamento di conformità presentata in data 8 agosto 2025 a fronte di ordinanza di demolizione n 178/2025 notificata in data 8 agosto 2025, e dell’ordinanza di demolizione n. 178/2025;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse e per il conseguente venir meno della materia del contendere, poiché il rilascio del permesso di costruire in sanatoria ha eliminato l'interesse del ricorrente alla pronuncia sulle domande relative al silenzio e all'ordinanza di demolizione. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate tra le parti.
Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull'istanza ex art. 36-bis, comma 6, d.P.R. 380/2001; silenzio-rigetto sull'istanza di accertamento di conformità; ordinanza di demolizione di un intervento edilizio
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha agito per ottenere l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dal Comune sull'istanza del 3 ottobre 2025 diretta a ottenere l'attestazione del decorso dei termini del procedimento e della formazione del titolo abilitativo, nonché per l'annullamento del silenzio-rigetto formatosi sull'istanza di accertamento di conformità presentata l'8 agosto 2025 e dell'ordinanza di demolizione n. 178/2025. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha dichiarato il venir meno dell'interesse alla decisione. Il Comune ha riferito che, dopo la presentazione di una nuova istanza conforme alle osservazioni dell'ufficio tecnico comunale, è stato rilasciato un permesso di costruire in sanatoria.
Norme richiamate
art. 36-bis, comma 6, d.P.R. 380/2001
La disposizione è richiamata quale base dell'istanza diretta a ottenere l'attestazione relativa al decorso dei termini del procedimento e alla formazione del titolo abilitativo; la sentenza non ne sviluppa un'interpretazione, poiché il ricorso è dichiarato improcedibile.
Massime di principio
- Il rilascio, nel corso del giudizio, di un permesso di costruire in sanatoria relativo all'intervento oggetto dell'ordinanza di demolizione può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sulle domande di annullamento dell'ordinanza e degli atti di silenzio formatisi sull'istanza di regolarizzazione, con conseguente improcedibilità del ricorso.
- La dichiarazione del ricorrente circa il venir meno del proprio interesse alla decisione, corroborata dal rilascio del titolo edilizio in sanatoria riferito alla medesima vicenda, giustifica la declaratoria di improcedibilità del giudizio.
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