Sentenza n. 1044/2026 - Milano, Sezione 3
per l'annullamento del provvedimento di rigetto della domanda di emersione del rapporto di lavoro domestico prot. N. -OMISSIS- emesso dallo Sportello Unico per l'Immigrazione di -OMISSIS- in data 13.7.2022 e notificato in data 28.9.2022, nonché di ogni ulteriore atto della procedura de qua e di tutti gli atti presupposti, connessi e/o conseguenziali allo stato non noti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo che il successivo rilascio del permesso di soggiorno avesse fatto venir meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione del rigetto della domanda di emersione. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi, individuati nel successivo rilascio del provvedimento favorevole. La sentenza ordina all'autorità amministrativa di eseguirla.
Atto impugnato: rigetto della domanda di emersione del rapporto di lavoro domestico
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato il provvedimento dello Sportello Unico per l'Immigrazione che aveva respinto la domanda di emersione del rapporto di lavoro domestico, chiedendone l'annullamento insieme agli ulteriori atti della procedura e agli atti presupposti, connessi e conseguenziali. Nelle more del giudizio, la Questura ha rinnovato alla ricorrente il permesso di soggiorno, con scadenza l'11 novembre 2026. Per tale ragione, la parte ricorrente ha dichiarato cessata la materia del contendere.
Norme richiamate
art. 34, comma 5, c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base processuale della definizione del giudizio conseguente alla sopravvenuta cessazione dell'interesse alla decisione.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati insieme alla normativa nazionale ai fini della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando, nelle more del giudizio contro il rigetto di una domanda amministrativa in materia di soggiorno, l'amministrazione rilascia un titolo di soggiorno favorevole, viene meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione e il giudice può dichiarare la cessazione della materia del contendere.
- Il successivo rilascio di un provvedimento favorevole può giustificare la compensazione delle spese di lite, in assenza di ulteriori elementi che impongano una diversa regolazione.
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