Sentenza n. 1521/2026 - Torino, Sezione 1
per l'ottemperanza alla sentenza n. 1871/2025, emessa il 5 novembre e pubblicata il 19 dicembre 2025, nell'ambito del procedimento avente n. R.G. 897/2024;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia della Questura di Torino nell'esecuzione della sentenza del TAR Piemonte n. 1871/2025, che aveva imposto l'esame nel merito della domanda di conversione del permesso di soggiorno
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza dopo che la sentenza n. 1871/2025, notificata il 19 dicembre 2025 e divenuta irrevocabile in assenza di appello, aveva annullato l'inammissibilità della domanda di conversione del permesso di soggiorno da motivi di cure mediche a motivi di lavoro subordinato, imponendo alla Questura di esaminare nel merito l'istanza. Nonostante il giudicato e il sollecito del 17 aprile 2026, l'Amministrazione è rimasta inerte. Il ricorrente ha quindi chiesto l'adozione del provvedimento dovuto entro un termine fissato dal giudice e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso di ottemperanza. Ha rilevato che la sentenza ottemperanda aveva contenuto vincolato: poiché l'istanza originaria per il permesso di soggiorno per cure mediche era stata presentata il 1° luglio 2022, prima dell'entrata in vigore della riforma introdotta dal d.l. n. 20/2023, trovava applicazione la disciplina previgente, comprensiva della convertibilità del titolo in un permesso per motivi di lavoro. La Questura non aveva dato esecuzione al giudicato e, pertanto, il Tribunale le ha ordinato di rilasciare il permesso di soggiorno per motivi di lavoro entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa della sentenza. È stato nominato sin d'ora il Prefetto di Torino quale commissario ad acta per il caso di persistente inottemperanza. La Questura è stata condannata alle spese di giudizio, liquidate in euro 1.000 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
d.l. n. 20/2023
La riforma non si applica alla posizione del ricorrente, la cui istanza per il permesso di soggiorno per cure mediche era stata presentata anteriormente alla sua entrata in vigore; trova applicazione la disciplina previgente, che consentiva la conversione del titolo in permesso per motivi di lavoro.
art. 114 c.p.a.
Il giudizio di ottemperanza consente al giudice di ordinare all'Amministrazione l'esecuzione del giudicato entro un termine e di nominare un commissario ad acta in caso di persistente inottemperanza.
Massime di principio
- Quando una sentenza amministrativa passata in giudicato impone all'Amministrazione un'attività vincolata e l'Amministrazione rimane inerte, il giudice dell'ottemperanza può ordinare direttamente l'adozione del provvedimento dovuto, fissando un termine per l'esecuzione.
- In caso di persistente inerzia nell'esecuzione del giudicato, il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta incaricato di provvedere in via sostitutiva.
- Ai fini dell'individuazione della disciplina applicabile alla conversione di un titolo di soggiorno, rileva la data di presentazione dell'istanza originaria quando la normativa sopravvenuta incide sulla convertibilità del titolo; un'istanza presentata prima della riforma resta regolata dalla disciplina previgente, se così stabilito dal giudicato.
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