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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31168/2023 del 18/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la conferma della condanna per il reato di favoreggiamento personale (art. 378 c.p.). Denuncia violazione di legge e vizio di motivazione in ordine all'idoneità della condotta ad eludere le investigazioni (sostenendo che le sue risposte intervennero quando le indagini erano già concluse) e all'elemento psicologico (afferma di avere risposto per timore di essere coinvolto e non con finalità elusive). Propone altresì che ricorra la causa di non punibilità prevista dall'art. 384 c.p., avendo agito per evitare un'accusa penale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che le doglianze riproponessero acriticamente le stesse questioni già decise in appello con motivazione adeguata. Ha condiviso le valutazioni dei giudici di merito: la condotta è idonea a turbare l'attività di ricerca e acquisizione della prova, anche se posta in essere dalla persona offesa; il dolo generico è sufficiente per il reato di favoreggiamento; l'eccezione di non punibilità di cui all'art. 384 c.p. non è applicabile perché non risultava che la condotta fosse l'unica, secondo il parametro della massima diligenza, idonea a evitare un grave pregiudizio per la libertà o l'onore. Conseguentemente è stata confermata la pronuncia impugnata e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 378 cod. pen.

    Il delitto di favoreggiamento comprende sia le condotte dirette a eludere le investigazioni sia quelle idonee a turbare l'attività di ricerca e acquisizione della prova; è sufficiente il dolo generico consistente nella consapevole determinazione a fuorviare le investigazioni.

  • art. 384 cod. pen.

    Costituisce causa di esclusione della colpevolezza nel favoreggiamento personale solo se la condotta, valutata secondo la massima diligenza esigibile, appare l'unica in grado di evitare un grave pregiudizio per la libertà o l'onore; norma interpretata restrittivamente e non riconosciuta nel caso concreto.

  • art. 416-bis cod. pen.

    Richiamato come reato presupposto nell'indagine di cui si discute; il fatto che indagini e misure cautelari riguardassero reati gravi non esclude automaticamente la responsabilità per favoreggiamento.

  • art. 629 cod. pen.

    Richiamato come reato presupposto (estorsione) rispetto al quale il comportamento del presunto offensore/parte offesa è stato valutato ai fini del favoreggiamento; la qualità di persona offesa non esclude in linea di principio la configurabilità del reato di favoreggiamento.

Massime di principio

  • Il favoreggiamento personale ai sensi dell'art. 378 c.p. può consistere non solo nell'eludere le investigazioni, ma anche in atti volti a turbare o a impedire la ricerca e l'acquisizione della prova.
  • Anche la persona offesa del reato presupposto può essere ritenuta responsabile di favoreggiamento se il suo contributo agevola l'autore dell'illecito o ostacola l'attività probatoria.
  • Per il reato di favoreggiamento è sufficiente il dolo generico: è rilevante la consapevolezza di fuorviare o ostacolare le investigazioni, indipendentemente da finalità ulteriori.
  • La causa di esclusione della colpevolezza prevista dall'art. 384 c.p. opera in modo restrittivo: è necessaria la prova che la condotta fosse l'unica, secondo la massima diligenza esigibile, in grado di evitare un grave danno alla libertà o all'onore.
  • In sede di cassazione la mera riproposizione delle stesse doglianze già esaminate in appello, senza critiche nuove o specifiche a motivazioni ritenute adeguate, espone il ricorso al rigetto per inammissibilità.
  • Le dichiarazioni rese dall'interessato anche dopo arresto o conoscenza di elementi investigativi possono integrare favoreggiamento se, oggettivamente, risultano idonee a ostacolare l'accertamento dei fatti o la raccolta della prova.

Testo integrale

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