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Cassazione Penale, Ordinanza n. 18277/2025 del 15/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Resta ferma la condanna pronunciata in appello per il reato di evasione.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che lo aveva condannato per evasione. I motivi riguardavano, da un lato, il giudizio di responsabilità e, dall'altro, la dedotta sussistenza della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha ritenuto le censure inammissibili perché in gran parte meramente riproduttive di doglianze già esaminate dai giudici di merito, dirette in sostanza a ottenere una diversa valutazione delle prove e una diversa ricostruzione dei fatti, oltre che generiche e non confrontate con la motivazione della sentenza impugnata.

Norme richiamate

  • art. 385 c.p.

    norma incriminatrice richiamata come base della condanna confermata in appello, relativa al reato di evasione.

  • art. 131-bis c.p.

    richiamato implicitamente dai motivi di ricorso come causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ma le doglianze sono state ritenute inammissibili.

Massime di principio

  • È inammissibile il ricorso per cassazione che si limiti a riproporre questioni già esaminate e disattese dai giudici di merito, senza confrontarsi in modo puntuale con la motivazione della sentenza impugnata.
  • Non può essere veicolata in cassazione una richiesta di nuova valutazione del compendio probatorio o di diversa ricostruzione del fatto quando la censura non deduca specifici vizi della decisione impugnata.
  • La deduzione della particolare tenuità del fatto deve essere sorretta da censure specifiche e pertinenti alla motivazione del giudice di merito; in difetto, il motivo è generico e quindi inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieEvasioneImpugnazioni
RamiReati contro l'amministrazione della giustiziaProcesso penale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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