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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36057/2024 del 26/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza di conferma degli arresti domiciliari deducendo vizi di violazione di legge e carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione. Sosteneva che la gravità indiziaria era stata desunta soltanto da irregolarità amministrative relative alle pratiche di cambio di destinazione d'uso dei veicoli (mancata verifica del verbale di visita e prova), senza prova del dolo; lamentava inoltre che il giudice non avrebbe valutato le dichiarazioni spontanee rese dall'indagato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse motivato adeguatamente la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, fondati su una lettura sinergica di elementi quali l'accesso al sistema informatico con credenziali riservate per finalità illecite, la modifica del terminale e l'assenza dei verbali di visita e prova (collaudi). La Corte ha richiamato la giurisprudenza di legittimità secondo cui il sindacato in Cassazione sul giudizio di gravità indiziaria è limitato e può intervenire solo per violazione di norme specifiche o per manifesta illogicità della motivazione. Ha inoltre ritenuto inammissibile per difetto di autosufficienza la censura relativa alle dichiarazioni spontanee del ricorrente, osservando che il Tribunale le aveva esaminate e confutate. Per tali ragioni il provvedimento è confermato e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 81, 110, 479

    Articoli invocati per i delitti contestati relativi all'alterazione dei dati identificativi dei veicoli e alla ricettazione/riciclaggio; usati per inquadrare la fattispecie sostanziale addebitata all'indagato.

  • Codice penale, art. 615-ter

    Interpretato alla luce della giurisprudenza di Sezioni Unite come integrato dall'accesso o permanenza nel sistema informatico da parte di pubblico ufficiale per finalità estranee a quelle autorizzate; la Corte ha ritenuto che l'uso delle credenziali e la consultazione del sistema per formare false carte di circolazione costituiscano comportamento compatibile con il dolo richiesto.

  • Codice di procedura penale, art. 273

    Riferito al criterio dei gravi indizi di colpevolezza per le misure cautelari; la Corte ha ricordato i limiti del sindacato in Cassazione sulla valutazione della gravità indiziaria, che esclude una rinnovata valutazione del merito dei fatti salvo violazioni di legge o manifesta illogicità.

  • Codice di procedura penale, art. 581 e art. 591

    Richiamati rispetto al principio di autosufficienza del ricorso per cassazione: i motivi devono essere specifici e consentire alla Corte di valutare gli atti contestati, senza estrapolazioni generiche o frammentarie delle prove.

  • Codice di procedura penale, art. 616

    Norma applicata per la condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria in caso di ricorso inammissibile, ferma la valutazione sulla colpa nella determinazione dell'inammissibilità.

  • Giurisprudenza citata (Sez. U, n. 41210/2017 Savarese; Sez. U, n. 11/2000 Audino e altre)

    Richiami giurisprudenziali utilizzati per spiegare i criteri di valutazione del reato di accesso abusivo e per delimitare il controllo della Corte di Cassazione sul giudizio di gravità indiziaria espresso dal giudice di merito.

Massime di principio

  • In sede di cassazione il sindacato sulla gravità indiziaria è limitato: l'impugnazione deve dimostrare violazioni di legge o una manifesta illogicità della motivazione, non può limitarsi a proporre una diversa valutazione del merito.
  • Per i reati di accesso abusivo a sistemi informatici da parte di pubblico ufficiale (art. 615-ter) è necessario accertare la componente soggettiva del dolo: l'uso delle credenziali per finalità estranee a quelle autorizzate integra il reato quando emerga volontarietà nell'accesso o nella permanenza.
  • Le valutazioni tecniche (es. assenza del verbale di visita e prova, modifiche al terminale) possono costituire elementi decisivi di gravità indiziaria se collegati coerentemente alla condotta illecita contestata.
  • Le dichiarazioni spontanee del difensore o dell'indagato devono essere dedotte nel ricorso in modo autosufficiente e specifico; riferimenti generici o estrapolati rischiano di rendere il motivo inammissibile per difetto di autosufficienza.
  • Il giudice di merito deve motivare con adeguatezza la ricostruzione degli indizi; la Corte di Cassazione verifica che la motivazione non sia contraddittoria o manifesta illogica, ma non procede a una nuova valutazione probatoria.
  • Nelle impugnazioni contro misure cautelari è utile contestare concretamente e nel dettaglio gli elementi probatori fondamentali (es. intercettazioni, registri informatici, documentazione tecnica) per evitare l'inammissibilità per generica doglianza.

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