Cassazione Penale, Sentenza n. 39139/2025 del 03/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza di esecuzione per violazione di legge e vizio di motivazione: l'aumento di pena attribuito al "reato satellite" (delitto associativo giudicato con la seconda sentenza) sarebbe stato determinato in modo apodittico e privo di specifici criteri e parametri.
La decisione
Il ricorso è stato ritenuto fondato limitatamente alla determinazione della porzione di pena relativa al reato satellite. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata con riguardo alla determinazione della pena e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio alla Corte di appello di Reggio Calabria, con l'indicazione che il giudice dell'esecuzione dovrà calcolare e motivare distintamente l'aumento di pena per ciascun reato satellite, pur restando libera la valutazione di merito.
Norme richiamate
Sentenza Corte costituzionale n. 183 del 2013
non riportata integralmente nel testo
Riferimento alla composizione o al precedente giurisprudenziale cui il giudice di rinvio dovrà attenersi; la menzione indica che il giudice dovrà conformarsi ai principi stabiliti in sede di rinvio
Sez. U, n. 47127 del 24/06/2021, Pizzone, Rv. 282269 - 01
«In tema di reato continuato, il giudice, nel determinare la pena complessiva, oltre ad individuare il reato più grave e stabilire la pena base, deve anche calcolare e motivare l'aumento di pena in modo distinto per ciascuno dei reati satellite»
Principio di diritto applicato: nel caso di reato continuato l'aumento di pena non può essere determinato genericamente ma deve essere quantificato e motivato separatamente per ogni reato satellite; omissioni motivazionali su questo punto giustificano l'annullamento della decisione e il rinvio per nuovo esame
Massime di principio
- Nel caso di reato continuato il giudice deve identificare il reato più grave, stabilire la pena base e poi calcolare e motivare separatamente l'aumento di pena per ciascun reato satellite.
- La determinazione dell'aumento di pena deve indicare i criteri e i parametri che hanno portato alla quantificazione (non può essere apodittica).
- L'omessa o insufficiente motivazione sulla determinazione dell'aumento di pena comporta l'annullamento parziale dell'atto e il rinvio per nuovo giudizio sul punto.
- La valutazione del quantum resta di merito e discrezionale, ma è soggetta al vincolo di motivazione: la difesa può proporre impugnazione se l'aumento è privo di adeguata giustificazione.
- In casi analoghi è utile per la difesa chiedere al giudice di esplicitare i parametri usati (gravità relativa dei reati satellite, condotta personale, durata e continuità, effetti) per poter contestare eventuali eccessi o arbitrarietà.
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