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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10942/2022 del 25/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato accolto. La Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti al GIP del Tribunale di Foggia perché proceda a disporre il giudizio immediato, ritenendo che fosse abnorme dichiarare esecutivo il decreto penale quando era stata proposta opposizione con richiesta di oblazione poi rigettata.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza con cui il GIP ha rigettato la domanda di oblazione presentata nell'interesse di Michele Giordani e ha dichiarato l'esecutività del decreto penale di condanna relativo al reato di cui all'art. 650 c.p. Il ricorrente deduce l'abnormità del provvedimento perché, dopo il rigetto della domanda di oblazione in presenza di opposizione al decreto penale, il GIP avrebbe dovuto emettere decreto di giudizio immediato e non dichiarare l'esecutività del decreto penale, così privando l'imputato della possibilità di discutere la propria responsabilità nel contraddittorio delle parti.

Norme richiamate

  • art. 650 cod. pen.

    Indica il reato per cui è stato emesso il decreto penale di condanna; la decisione riguarda la regolarità del procedimento successivo all'opposizione/oblazione e non la qualificazione del reato in sé.

  • art. 464, comma 1, cod. proc. pen.

    art. 464, comma 1, cod. proc. pen.

    Secondo la Corte, il giudice che riceve opposizione a decreto penale deve emettere decreto di giudizio immediato anche quando l'imputato, con l'atto di opposizione, non abbia espressamente chiesto il giudizio; dunque il rigetto dell'oblazione non può tradursi nella dichiarazione di esecutività del decreto penale.

  • Giurisprudenza di legittimità richiamata

    Sez. 3, n. 31231 del 13/06/2019 (Lambertini); Sez. 4, n. 25579 del 12/05/2010 (Ghiglione); Sez. 3, n. 35442 del 01/07/2016 (Cozzolino)

    Orientamento consolidato che qualifica come abnorme la dichiarazione di esecutività del decreto penale quando è stata presentata opposizione con richiesta di oblazione, in quanto priva l'imputato del diritto al contraddittorio e impone l'obbligo per il giudice di disporre il giudizio immediato.

Massime di principio

  • Se l'imputato propone opposizione a un decreto penale e contestualmente chiede l'ammissione all'oblazione, il rigetto della domanda di oblazione non autorizza il GIP a dichiarare esecutivo il decreto penale; il GIP deve disporre il decreto di giudizio immediato.
  • Dichiarare l'esecutività del decreto penale in presenza di opposizione con domanda di oblazione è considerato provvedimento 'abnorme' e suscettibile di annullamento, perché priva l'imputato del contraddittorio.
  • L'obbligo di emettere il decreto di giudizio immediato trova fondamento nell'art. 464, comma 1, cod. proc. pen., e opera anche se l'imputato non ha espressamente richiesto il giudizio nell'atto di opposizione.
  • In caso di annullamento di un'ordinanza che ha dichiarato esecutivo un decreto penale in tali circostanze, il rimedio pratico è l'annullamento senza rinvio e la trasmissione degli atti al GIP per l'ulteriore corso volto all'emanazione del decreto di giudizio immediato.
  • La giurisprudenza consolidata può essere evocata per contestare la regolarità formale di provvedimenti che incidono sui diritti processuali dell'imputato; è importante verificare sempre se, procedimentalmente, è stato rispettato il diritto al contraddittorio.

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