Ordinanza n. 6125/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento del DM di respingimento della domanda di cittadinanza K10-OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto ministeriale di respingimento della domanda di cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di respingimento della domanda di cittadinanza italiana. Nell'udienza camerale istruttoria, il Tribunale ha verificato la persistenza dell'interesse alla decisione e la completezza dell'istruzione processuale, rilevando che l'Amministrazione aveva depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato. Non sono stati esaminati nel merito specifici motivi di illegittimità del decreto.
La decisione
Il Collegio ha accertato la persistenza dell'interesse alla decisione e la compiuta istruzione della causa. Ha quindi disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per le determinazioni di competenza sulla calendarizzazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato. Non è stata assunta alcuna decisione sulla legittimità del decreto di respingimento, né sull'accoglimento o rigetto del ricorso. La Segreteria è stata incaricata degli adempimenti conseguenti e dell'oscuramento delle generalità della parte.
Norme richiamate
art. 46 c.p.a.
L'Amministrazione ha depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato, come prescritto dalla disposizione.
art. 72-bis c.p.a.
Il differimento della trattazione è stato considerato incompatibile con il divieto di rinvio, salvo eccezionali motivi.
art. 73, comma 1-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata insieme all'art. 72-bis c.p.a. in relazione al divieto di rinvio della trattazione, salvo eccezionali motivi.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
È stato disposto l'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
artt. 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679
Sono richiamati quali presupposti della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, il giudice può svolgere una verifica preliminare sulla persistenza dell'interesse a ricorrere e sulla completezza dell'istruzione della causa prima della calendarizzazione della trattazione decisoria.
- Quando l'interesse alla decisione persiste e il fascicolo amministrativo risulta depositato, il giudice può trasmettere gli atti al Presidente del tribunale per le determinazioni organizzative relative alla fissazione dell'udienza di smaltimento, senza definire nel merito il ricorso.
- La verifica dell'interesse a ricorrere può condurre, ove tale interesse sia venuto meno, alla definizione del giudizio mediante decreto presidenziale di improcedibilità, decreto di estinzione per rinuncia o pronuncia collegiale in rito.
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