Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31584/2023 del 20/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Carella era stato condannato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari (art. 385 cod. pen.) perché non reperito durante un controllo notturno del 7 maggio 2017. Il ricorso deduceva che Tribunale e Corte d'appello avevano travisato la prova e omesso di valutare un elemento decisivo: la relazione di servizio, acquisita agli atti, che riferiva come i militari avessero suonato ripetutamente prima al citofono condominiale e poi a quello del pianerottolo ma segnalasse altresì l'impossibilità di verificare il funzionamento dei citofoni poiché il portone del pianerottolo era chiuso a chiave e non era possibile raggiungere la porta di ingresso dell'abitazione. La difesa sosteneva che, dato questo elemento, non era possibile inferire con certezza l'allontanamento dell'imputato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata, disponendo il rinvio ad altra Sezione della Corte d'appello di Bari. I giudici di legittimità hanno rilevato che le decisioni di merito non hanno fornito una risposta adeguata alla doglianza relativa alla relazione di servizio e hanno attribuito in modo determinante e non sufficientemente motivato l'assenza del ricorrente sulla base della mancata risposta al citofono. Pur richiamando i precedenti giurisprudenziali che attribuiscono rilevanza all'omessa risposta a suoni insistenti del citofono, la Cassazione ha osservato che nel caso concreto gli atti contenevano l'espresso rilievo degli operanti circa l'impossibilità di accertare il funzionamento dei citofoni; tale incertezza rendeva lacunosa la motivazione che ha portato alla conclusione della evasione, imponendo l'annullamento e il rinvio per nuovo esame.

Norme richiamate

  • art. 385 cod. pen.

    Norma contestata: reato di evasione dagli arresti domiciliari; applicata in relazione alla presunta assenza non autorizzata dall'abitazione durante controlli di polizia.

  • Sez. 6, n. 22085 del 04/06/2021 (Diodoro)

    Principio richiamato dai giudici di merito secondo cui il soggetto agli arresti domiciliari ha l'onere di porsi in condizioni di consentire il controllo (es. verificare efficienza di campanello/citofono); in caso di mancata risposta a chiamate ripetute, l'onere probatorio può spostarsi sull'imputato per dimostrare un caso fortuito.

  • Sez. 6, n. 1071 del 08/01/2016 (Martellotti)

    Principio secondo cui può essere sufficiente, per ritenere integrato il delitto di evasione, la mancata risposta al suono del citofono attivato con modalità insistenti e per rilevante lasso temporale nel corso di un controllo notturno.

Massime di principio

  • La mancata risposta a controlli effettuati con modalità insistenti può costituire elemento per ritenere l'evasione, ma solo se è certo che i dispositivi di chiamata e l'accesso fossero effettivamente funzionanti e agibili.
  • Se la relazione degli operanti indica l'impossibilità di verificare il funzionamento del citofono o l'accesso all'ingresso (es. portone del pianerottolo chiuso), l'assenza di risposta non è di per sé sufficiente a provare l'allontanamento dall'abitazione.
  • Il soggetto sottoposto agli arresti domiciliari ha l'onere di adottare misure ragionevoli per rendersi reperibile (es. verificare che campanello/citofono funzionino), ma tale onere non sopperisce alla necessità di una valutazione probatoria completa da parte del giudice.
  • I giudici di merito devono affrontare espressamente e motivatamente le specifiche doglianze relative a documenti di servizio e modalità del controllo; la mancata trattazione di elementi decisivi può determinare l'annullamento della decisione e il rinvio.
  • In casi di incertezza probatoria sul controllo, è necessario un approfondimento (esame testimoni, accertamenti tecnici) prima di ritenere integrata la fattispecie di evasione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.