Sentenza n. 834/2026 - Bari, Sezione 1
per l'annullamento - della determina -OMISSIS-, comunicata in pari data e pubblicata il successivo 17.07.2024 sul sito istituzionale, con cui l’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti - AGER ha concluso la procedura di validazione dell’aggiornamento del PEF anno 2024-2025 secondo il Metodo Tariffario Servizio Integrato di Gestione dei Rifiuti 2022-2025 ex delibera n. -OMISSIS- così come modificata dalla delibera ARERA n. -OMISSIS- ARERA - Approvazione Piano Economico Finanziario anno 2024-2025 ex art. 8 delibera n. -OMISSIS- così come modificata dalla delibera n. -OMISSIS- – Ambito Tariffario Comune di -OMISSIS-, e la Relazione di validazione ad essa allegata; - di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali a quello impugnato, ancorché non conosciuti e per l’accertamento del diritto della società ricorrente a vedersi riconosciuta la copertura integrale dei costi effettivamente sostenuti dal Gestore.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla decisione. Non è stata quindi esaminata la legittimità della determina di validazione del PEF né la domanda di accertamento della copertura integrale dei costi. Le spese di lite sono state compensate in ragione della definizione in rito della controversia.
Atto impugnato: determina di validazione dell’aggiornamento del Piano economico finanziario 2024-2025 relativo al servizio integrato di gestione dei rifiuti, con annessa relazione di validazione
Esito
Favorevole al resistente (ente regolatore)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato la determina con cui AGER ha concluso la procedura di validazione dell’aggiornamento del PEF 2024-2025, unitamente alla relazione di validazione e agli atti presupposti, connessi e consequenziali. Ha inoltre chiesto l’accertamento del diritto alla copertura integrale dei costi effettivamente sostenuti dal gestore. Dal testo non risultano specificamente indicati i motivi di legittimità dedotti contro la determina. Con memoria dell’8 maggio 2026, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione della controversia.
Norme richiamate
art. 52, comma 1, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata
La disposizione è richiamata per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte interessata.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse, quando viene meno l’utilità concreta e attuale della pronuncia richiesta.
- La sopravvenuta carenza d’interesse definisce il giudizio in rito e preclude l’esame dei motivi di legittimità e delle domande sostanziali non più sorrette da un interesse attuale.
- In caso di definizione del giudizio per sopravvenuta carenza d’interesse, le spese possono essere compensate in ragione della particolare modalità di conclusione del processo.
Come è indicizzato
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