Sentenza n. 3491/2026 - Napoli, Sezione 6
per l’ottemperanza della sentenza di accoglimento n. 1318/2025 pubblicata il 21.03.2025 emessa dal Tribunale Ordinario di Napoli Nord - Sez. Lavoro, all'esito del giudizio R.G. n. 15214/2023, divenuta cosa giudicata perché non oggetto di alcun gravame nel termine di sei mesi dal deposito della stessa, giusta certificazione di passaggio in giudicato resa dal competente Ufficio del Tribunale Ordinario di Napoli Nord.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale Ordinario di Napoli Nord che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza della sentenza del Tribunale Ordinario di Napoli Nord n. 1318/2025, passata in giudicato e notificata in forma esecutiva all'Amministrazione. La pronuncia civile aveva condannato il Ministero a riconoscere tre annualità della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione docente, per un importo nominale complessivo di 1.500 euro. La ricorrente ha dedotto che era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996 e che il Ministero non aveva dato esecuzione alla sentenza. Ha chiesto anche la nomina preventiva di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia e la condanna alle spese.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso. Ha rilevato che la sentenza civile passata in giudicato produce un immediato valore conformativo-ordinatorio nei confronti dell'Amministrazione, la quale deve assicurare concretamente l'utilità riconosciuta dal giudice ordinario. Poiché la sentenza era stata notificata in forma esecutiva, era decorso il termine di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996 e non risultava alcuna esecuzione da parte del Ministero, il giudice ha ordinato all'Amministrazione di assegnare alla ricorrente la Carta elettronica e di accreditarvi l'importo nominale complessivo riconosciuto, entro sessanta giorni dalla comunicazione o dalla notifica della sentenza, se anteriore. Ha nominato fin d'ora, per l'eventuale ulteriore inerzia, il direttore della DGOSV quale commissario ad acta, con facoltà di delega, stabilendo che il commissario provveda entro i successivi sessanta giorni su istanza della ricorrente. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese, liquidate in 1.000 euro oltre accessori, alla restituzione del contributo unificato e alla distrazione delle spese in favore dei difensori antistatari.
Norme richiamate
art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996
termine dilatorio di 120 giorni
Il decorso del termine dilatorio per l'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche costituisce presupposto per azionare l'ottemperanza della condanna pecuniaria o dell'obbligo risultante dal giudicato.
Massime di principio
- Una sentenza civile passata in giudicato può essere oggetto di giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo quando impone a una pubblica amministrazione un obbligo di conformazione e di attribuzione concreta dell'utilità riconosciuta al privato.
- Nel giudizio di ottemperanza, l'Amministrazione è tenuta non soltanto a prendere atto del comando giudiziale, ma ad assicurare concretamente il conseguimento del bene della vita riconosciuto dal giudicato.
- La mancata esecuzione di una sentenza passata in giudicato, notificata in forma esecutiva, dopo il decorso del termine dilatorio previsto per l'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche, giustifica l'ordine giudiziale di esecuzione entro un termine assegnato.
- Il giudice dell'ottemperanza può nominare preventivamente un commissario ad acta, destinato a insediarsi su istanza della parte qualora l'Amministrazione resti inerte oltre il termine assegnato, anche attribuendogli la facoltà di delega a un dirigente dell'ufficio.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 3 giu 2026Sentenza n. 1233/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 3 giu 2026Sentenza n. 219/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 3 giu 2026Sentenza n. 1240/2026 - Torino, Sezione 1
- Sentenza · 3 giu 2026Sentenza n. 1241/2026 - Torino, Sezione 1
- Sentenza · 3 giu 2026Sentenza n. 1242/2026 - Torino, Sezione 1
- Sentenza · 3 giu 2026Sentenza n. 1243/2026 - Torino, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →