Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1720/2026 - Salerno, Sezione 1

per l’ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n. 120/2026 del Tar Campania, Salerno, del 19/1/2026 (procedimento n. 1064/2025 di R.G.).

Giustizia amministrativa202601051

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inerzia del Comune nell'eseguire la sentenza n. 120/2026 del TAR Campania, Salerno, relativa alla liquidazione e al pagamento del debito fuori bilancio

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 120/2026 del TAR Campania, Salerno, del 19 gennaio 2026. Nel corso del giudizio ha comunicato che il Comune aveva completato la procedura di liquidazione delle somme dovute e ha chiesto che il ricorso fosse dichiarato improcedibile, con condanna del Comune alle spese. Il Comune ha confermato di aver concluso il procedimento di liquidazione del debito fuori bilancio e di aver emesso il mandato di pagamento in favore dell'avvocato, associandosi alla richiesta di improcedibilità ma chiedendo la compensazione delle spese. Non risultano ulteriori motivi di ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, poiché la procedura di liquidazione e il pagamento erano stati perfezionati, circostanza dichiarata dal ricorrente e confermata dal Comune. Ha rilevato che, in applicazione del principio dispositivo, il ricorrente conserva la disponibilità dell'azione sino a quando la causa è trattenuta in decisione e può dichiarare di non avere più interesse alla pronuncia; il giudice prende atto del venir meno dell'interesse e dichiara l'improcedibilità. Le spese, diversamente da quanto richiesto dal Comune, sono state poste a carico dell'Amministrazione in ragione della dinamica del contenzioso e liquidate in 500 euro, oltre accessori, CPA e IVA.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, in applicazione del principio dispositivo, il ricorrente può disporre dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, dichiarando di non avere più interesse alla pronuncia o rinunciando espressamente al ricorso; in tal caso il giudice prende atto della sopravvenuta carenza di interesse e dichiara l'improcedibilità, senza sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.
  • Il completamento, nel corso del giudizio di ottemperanza, delle attività necessarie a dare esecuzione al giudicato fa venir meno l'interesse alla decisione quando il ricorrente ne dà atto e l'amministrazione conferma l'avvenuta esecuzione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.