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Sentenza

Sentenza del 02/02/2015 n. 533 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Accertamento liquidazione controlli - Studi di settore - Azienda - Concorrenza - Produzione cinese - Centri commerciali - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La contribuente ha contestato l'applicazione degli studi di settore e il conseguente accertamento, sostenendo che la propria attività fosse condizionata negativamente dalla concorrenza dei centri commerciali e dalla produzione cinese, fattori che avrebbero inciso sulla redditività e reso inattendenti i risultati degli studi di settore.

La decisione

La contestazione non è stata accolta. È stato ritenuto legittimo applicare gli studi di settore, poiché le difficoltà derivanti dalla concorrenza dei centri commerciali e dalla produzione cinese costituiscono condizioni di mercato conoscibili e valutabili dall'operatore economico già al momento dell'avvio dell'attività. Tali circostanze, di per sé, non escludono l'utilizzabilità degli studi di settore né rendono automaticamente illegittimo l'accertamento.

Norme richiamate

  • Costituzione, art. 53

    Il principio della capacità contributiva costituisce il fondamento dell'imposizione fiscale e giustifica l'accertamento del reddito effettivamente presumibile sulla base degli strumenti previsti dall'ordinamento.

  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 54

    La disposizione disciplina i poteri di rettifica e accertamento ai fini IVA, consentendo all'Amministrazione finanziaria di contestare i dati dichiarati quando risultino elementi presuntivi idonei a evidenziare ricavi o compensi non dichiarati.

Massime di principio

  • La presenza di concorrenza estera, produzione a basso costo o pressione competitiva dei centri commerciali non rende automaticamente inapplicabili gli studi di settore.
  • Le condizioni generali del mercato, se prevedibili al momento dell'avvio dell'attività, rientrano normalmente nel rischio d'impresa e devono essere considerate dall'operatore nella valutazione della redditività.
  • Per superare un accertamento fondato sugli studi di settore non è sufficiente allegare generiche difficoltà economiche: occorre dimostrare con elementi concreti e specifici che la situazione individuale dell'impresa si discosta significativamente dal modello statistico applicato.
  • Gli studi di settore costituiscono uno strumento presuntivo e il contribuente può contestarne l'applicazione o il risultato dimostrando circostanze particolari, documentate e riferibili direttamente alla propria attività.
  • La mera riduzione della redditività dovuta alla concorrenza o alle dinamiche del mercato non esclude, da sola, la legittimità dell'accertamento.

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