Sentenza n. 116/2026 - Potenza, Sezione 1
Ricorso ex artt. 112-115 Cod. Proc. Amm., per l’esecuzione del giudicato, formatosi sulla Sentenza della Sezione Lavoro del Tribunale di Potenza n. 648 del 24.9.2024;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione integrale e tempestiva della sentenza del Tribunale di Potenza che aveva riconosciuto alla docente il beneficio della Carta elettronica del docente
Esito
Favorevole al ricorrente (docente precaria)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Potenza n. 648 del 24 settembre 2024, con la quale il Ministero era stato condannato a corrisponderle € 2.000,00, pari a quattro annualità da € 500,00 della Carta elettronica del docente, relative agli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, oltre alle spese processuali. Nel giudizio di ottemperanza la ricorrente ha chiesto esclusivamente il pagamento delle quattro annualità e, in caso di incapienza del pertinente capitolo di bilancio, l’emissione dello speciale ordine di pagamento previsto dalla normativa richiamata. Dopo la proposizione del ricorso, il Ministero ha pagato il credito di € 2.000,00 in data 23 dicembre 2025. La ricorrente ha quindi riconosciuto in camera di consiglio la cessazione della materia del contendere, insistendo tuttavia per la condanna dell’Amministrazione alle spese del giudizio.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che la pretesa sostanziale della ricorrente era stata integralmente soddisfatta con il pagamento intervenuto nelle more del giudizio. Pur definendo il giudizio per cessazione della materia del contendere, il Collegio ha condannato il Ministero al pagamento delle spese processuali, in ragione del comportamento dell’Amministrazione e del ravvedimento operoso intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso. Le spese sono state liquidate in complessivi € 800,00, oltre rimborso forfettario, IVA, CPA e rimborso del contributo unificato.
Norme richiamate
artt. 112-115 c.p.a.
Disciplinano il giudizio di ottemperanza per l’esecuzione del giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi.
art. 34, comma 5, c.p.a.
Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando la pretesa azionata è integralmente soddisfatta nel corso del giudizio.
art. 1, comma 121, l. 107/2015
Costituisce la base normativa del beneficio economico annuale della Carta elettronica del docente, riconosciuto nel caso concreto anche per il servizio prestato a tempo determinato in forza del giudicato da eseguire.
clausola 4, punto 1, dell’Allegato alla direttiva 1999/70/CE
È richiamata quale fondamento del principio di parità di trattamento tra lavoratori a tempo determinato e lavoratori a tempo indeterminato quanto al beneficio della Carta elettronica del docente.
art. 14, comma 2, d.l. 669/1996, conv. in l. 30/1997
Prevede, in caso di incapienza del capitolo di bilancio, lo speciale ordine di pagamento da regolare in conto sospeso, richiesto dalla ricorrente.
art. 2, comma 2, d.m. 55/2014
Prevede il rimborso forfettario delle spese generali riconosciuto sulle spese di lite.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, il pagamento integrale della somma dovuta intervenuto dopo la proposizione del ricorso determina la cessazione della materia del contendere, poiché la pretesa sostanziale è stata integralmente soddisfatta.
- La cessazione della materia del contendere non esclude la condanna dell’amministrazione alle spese del giudizio quando l’adempimento è intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso e il comportamento dell’amministrazione ha reso necessario l’avvio del processo.
- Il riconoscimento della cessazione della materia del contendere da parte del ricorrente non impedisce al giudice di regolare le spese secondo la causalità della lite e di porle a carico dell’amministrazione che ha adempiuto tardivamente al giudicato.
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