R.R. Lombardia 8/2022
Modifiche al Capo III del regolamento regionale 29 settembre 2017, n. 5 'Regolamento di attuazione della legge regionale 1 ottobre 2014, n. 26 'Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive, dell'impiantistica sportiva e per l'esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna''
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento regionale aggiorna il r.r. 5/2017 sulla formazione, l’abilitazione, l’esame e l’aggiornamento professionale delle guide alpine e delle aspiranti guide alpine, introducendo la distinzione tra aspiranti guide di primo e secondo livello, nuovi requisiti, prove e percorsi formativi. Le modifiche si applicano dal 23 novembre 2022 nel territorio regionale interessato.
Modifiche alla disciplina regionale delle guide alpine e aspiranti guide alpine
Modifiche alla disciplina delle guide alpine e delle aspiranti guide alpine
Il regolamento regionale, applicabile nel territorio della Regione interessata, modifica il Capo III del r.r. 29 settembre 2017, n. 5, che attua la disciplina regionale sulle attività motorie e sportive e sulle professioni sportive inerenti alla montagna. L’intervento aggiorna in modo organico la formazione, le prove attitudinali, gli esami e l’aggiornamento professionale delle guide alpine e delle aspiranti guide alpine.
Nuova articolazione della figura dell’aspirante guida
La disciplina distingue espressamente l’aspirante guida in due livelli:
- aspirante guida di primo livello;
- aspirante guida di secondo livello.
La distinzione incide su corsi, prove attitudinali ed esami, con percorsi formativi differenziati e, per il secondo livello, anche un accesso diretto senza previo conseguimento del primo livello.
Competenze e iscrizione agli albi
Le guide alpine possono svolgere le attività consentite nel rispetto del proprio grado e livello professionale. Tra le modifiche è sostituito anche il riferimento agli “itinerari alpinistici” in luogo dei precedenti “sentieri alpinistici”.
Per l’iscrizione negli albi delle guide alpine-maestri di alpinismo o delle aspiranti guide alpine è richiesto il possesso della relativa abilitazione tecnica e dei requisiti previsti dall’articolo 5 della legge 6/1989, salvi i casi previsti dal comma 12 dell’articolo 8 richiamato dal regolamento.
Formazione e corsi preparatori
La rubrica e il contenuto dei corsi di formazione sono aggiornati per ricomprendere la preparazione all’esame di abilitazione sia per l’aspirante guida di primo livello sia per quella di secondo livello.
Corso per aspirante guida alpina di primo livello
Il corso ha durata minima di 800 ore e comprende, tra gli altri, insegnamenti su:
- alpinismo su roccia, ghiaccio e misto classico;
- arrampicata in falesia;
- sci-alpinismo;
- escursionismo;
- soccorso alpino, autosoccorso e soccorso organizzato su roccia e ghiaccio;
- elisoccorso;
- primo soccorso di livello base;
- prevenzione e soccorso in valanga di livello base;
- progressione didattica, meteorologia e nivologia, topografia e orientamento, fisiologia, geografia alpina, geologia, glaciologia e orogenesi, flora e fauna, equipaggiamento e materiali, organizzazione di corsi, storia dell’alpinismo, normativa di riferimento, lingua inglese livello A2.
Possono accedervi i maggiorenni che abbiano assolto l’obbligo scolastico o abbiano un titolo equivalente conseguito in altro Stato UE e che abbiano superato la prova attitudinale.
Corso per aspirante guida alpina di secondo livello
Sono previsti due percorsi:
- per chi ha già conseguito l’abilitazione di primo livello, durata minima 450 ore;
- per chi vi accede direttamente, senza abilitazione di primo livello, durata minima 1.250 ore.
Nel primo caso il percorso è concentrato su alpinismo su ghiacciaio, ghiaccio ripido e misto moderno, sci-alpinismo, autosoccorso su cascate di ghiaccio e ghiacciaio, progressione didattica delle relative tecniche, primo soccorso avanzato e prevenzione/soccorso in valanga avanzato.
Nel secondo caso il corso include sia la parte formativa di base del primo livello sia quella specialistica del secondo livello, con i medesimi insegnamenti finali dedicati a ghiacciaio, ghiaccio ripido, misto moderno, sci-alpinismo e soccorso avanzato.
Prove attitudinali
Le prove attitudinali sono differenziate per livello.
Prova per aspirante guida di primo livello
La prova comprende una parte pratica e una teorica. Le prove pratiche prevedono almeno:
- due prove di progressione su roccia classica con integrazione delle protezioni, livello minimo VI;
- due prove di progressione su roccia sportiva, livello minimo 6c;
- una prova su terreno alpinistico classico con ramponi e una sola piccozza;
- una prova di progressione su terreno alpinistico classico non innevato;
- una prova in salita su circa 800 metri di dislivello alla velocità minima di 600 metri/ora.
La prova teorica serve a valutare l’effettivo possesso dei titoli e delle competenze attestate.
Prova per aspirante guida di secondo livello
La prova si articola in prove pratiche e prova teorica. Le prove pratiche aggiungono a quelle del primo livello ulteriori verifiche su:
- progressione su ghiaccio ripido moderno, almeno grado 5;
- sci di discesa in pista, livello minimo L5, con curve a sci paralleli e gestione dei tre archi di curva;
- sci di discesa fuori pista, con analoghe capacità tecniche;
- prova libera di interpretazione del pendio;
- tecnica di salita con sci e pelli di foca;
- salita su percorso a tempo di circa 800 metri di dislivello a velocità minima di 600 metri/ora.
La prova teorica consiste in un colloquio sul curriculum personale e sulle motivazioni alla professione, volto a verificare titoli e competenze.
Esami di abilitazione
L’esame per aspirante guida alpina di primo livello comprende:
- prove tecnico-pratiche di alpinismo su roccia e su ghiaccio o misto;
- prove di soccorso alpino;
- una prova orale su un ampio ventaglio di materie tecniche, culturali e normative, compresa la lingua inglese livello A2.
L’esame per aspirante guida alpina di secondo livello comprende, oltre a quanto previsto per il primo livello:
- prove tecnico-pratiche su ghiacciaio, ghiaccio ripido o misto, sci-alpinismo e soccorso alpino;
- prova orale su materie specialistiche di ghiaccio ripido, sci-alpinismo, autosoccorso e soccorso organizzato su ghiacciaio, primo soccorso, valanghe, progressione didattica specialistica, organizzazione di corsi, normativa e lingua inglese livello A2.
L’esame si supera con la sufficienza in ogni singola prova e consente l’iscrizione all’albo professionale nei tre anni successivi, fermo restando quanto previsto dall’articolo 15, comma 3.
Aggiornamento professionale e permanenza nell’albo
L’aggiornamento professionale viene riorganizzato come attività annuale di carattere tecnico-pratico, didattico e teorico-culturale, da parte della direzione regionale competente, anche mediante convenzione con il collegio regionale. Le modalità di svolgimento e le quote di iscrizione sono determinate secondo il regolamento del collegio nazionale delle guide alpine italiane.
Le guide alpine-maestri di alpinismo e le aspiranti guide alpine devono dimostrare al collegio il regolare assolvimento della formazione professionale nel triennio, salvo le eccezioni previste dalla legge regionale richiamata; in mancanza, è prevista la cancellazione dall’albo.
È tuttavia riconosciuta una tutela per chi non abbia potuto adempiere agli obblighi di aggiornamento per malattia o altre comprovate cause di forza maggiore: in tal caso, entro un anno dalla cessazione dell’impedimento e previa comunicazione al collegio, l’obbligo può essere assolto senza cancellazione dall’albo.
Aspetti temporali e regime applicativo
Il testo rinvia al r.r. 5/2017 coordinato con le modifiche introdotte. La disciplina aggiornata riguarda in particolare la formazione, le prove e l’aggiornamento delle guide alpine e delle aspiranti guide alpine, senza prevedere nel testo ulteriori termini transitori specifici diversi da quelli espressamente richiamati per iscrizione, aggiornamento e validità dell’esame.
Valutazione di attualità
Il regolamento non appare obsoleto: introduce e disciplina ancora oggi il quadro operativo della formazione e dell’abilitazione professionale delle guide alpine nella Regione, con effetti pratici tuttora rilevanti per corsi, esami, iscrizione agli albi e aggiornamento professionale.
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