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Sentenza

Corte di giustizia, Sentenza C-95/18

Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 19 settembre 2019. — Sociale Verzekeringsbank contro F. van den Berg e a. — Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dallo Hoge Raad der Nederlanden. — Rinvio pregiudiziale – Previdenza sociale dei lavoratori migranti – Regolamento (CEE) n. 1408/71 – Articolo 13 – Legislazione applicabile – Residente di uno Stato membro che rientra nell’ambito di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 – Prestazione relativa al regime di assicurazione vecchiaia o agli assegni familiari – Stato membro di residenza e Stato membro di occupazione – Diniego. — Cause riunite C-95/18 e C-96/18

Giurisprudenza europea62018CJ0095

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha chiarito i limiti del principio di unicità della legislazione applicabile in materia di sicurezza sociale per i lavoratori migranti. Ha escluso che gli articoli 45 e 48 TFUE impongano allo Stato di residenza di coprire previdenzialmente un lavoratore assoggettato alla legislazione dello Stato di occupazione, anche se quest'ultima non gli attribuisce alcuna prestazione. Ha invece affermato che lo Stato di residenza, se non è competente ex articolo 13 del regolamento n. 1408/71, non può pretendere contributi obbligatori come condizione per la pensione di vecchiaia, poiché ciò violerebbe il coordinamento europeo.

Previdenza sociale dei lavoratori migranti: compatibilità con gli articoli 45 e 48 TFUE e con l'articolo 13 del regolamento n. 1408/71 dell'esclusione dall'assicurazione nello Stato di residenza quando il lavoratore è soggetto alla sola legislazione dello Stato di occupazione e non vi matura alcuna prestazione, nonché dei limiti all'assoggettamento contributivo nello Stato di residenza.

La questione giuridica

Nei rinvii pregiudiziali si chiedeva, in sostanza: 1) se gli articoli 45 e 48 TFUE ostino a una normativa nazionale che esclude dall'assicurazione previdenziale dello Stato di residenza un lavoratore migrante residente in quello Stato ma soggetto, ai sensi dell'articolo 13 del regolamento n. 1408/71, alla sola legislazione dello Stato di occupazione, anche quando quest'ultima non conferisca alcun diritto a pensione di vecchiaia o assegni familiari; 2) se rilevi la possibilità di assicurazione volontaria o di un accordo ex articolo 17 del regolamento; 3) nella causa C‑95/18, se l'articolo 13 del regolamento n. 1408/71 osti a che lo Stato di residenza subordini il diritto alla pensione di vecchiaia a un obbligo di assicurazione con versamento di contributi obbligatori, quando il lavoratore era già, secondo il diritto nazionale, assicurato per residenza in un periodo in cui lavorava in un altro Stato membro.

Principio di diritto

Gli articoli 45 e 48 TFUE non ostano alla normativa dello Stato di residenza che esclude dall'assicurazione previdenziale il lavoratore migrante soggetto, in forza dell'articolo 13 del regolamento n. 1408/71, alla sola legislazione dello Stato di occupazione, anche se in quest'ultimo egli non matura alcuna pensione o prestazione familiare; tuttavia l'articolo 13 del medesimo regolamento osta a che lo Stato di residenza, non competente ai sensi di tale norma, subordini la concessione della pensione di vecchiaia a un obbligo di assicurazione che comporti il versamento di contributi obbligatori, perché ciò contrasterebbe con il principio di unicità della legislazione applicabile e con il sistema di coordinamento unionale.

Norme richiamate

  • Articolo 267 TFUE
  • Articoli 45 TFUE e 48 TFUE
  • Regolamento (CEE) n. 1408/71
  • Articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1408/71
  • Articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1408/71
  • Articolo 4 del regolamento (CEE) n. 1408/71
  • Articolo 13 del regolamento (CEE) n. 1408/71
  • Articolo 17 del regolamento (CEE) n. 1408/71
  • Algemene Ouderdomswet (AOW)
  • Algemene Kinderbijslagwet (AKW)
  • Besluit uitbreiding en beperking kring verzekerden volksverzekeringen (BUB 1976)
  • Besluit uitbreiding en beperking kring verzekerden volksverzekeringen (BUB 1989)
  • Besluit uitbreiding en beperking kring verzekerden volksverzekeringen (BUB 1999)

Previdenza sociale dei lavoratori migranti e legislazione applicabile

La pronuncia, resa in rinvio pregiudiziale dalla Hoge Raad der Nederlanden, riguarda tre controversie relative a pensione di vecchiaia, assegno per il coniuge e assegni familiari nei Paesi Bassi. Il nodo è l'interazione tra il regolamento n. 1408/71, che coordina le legislazioni di sicurezza sociale, e gli articoli 45 e 48 TFUE, in presenza di lavoratori residenti nei Paesi Bassi ma occupati in Germania con attività di modesta entità.

Fatti e procedimento principale

Nei procedimenti principali la SVB ha ridotto la pensione di vecchiaia o l'assegno per il coniuge dei sigg. van den Berg e Giesen e ha negato alla sig.ra Franzen gli assegni familiari. La ragione era che, durante i periodi di lavoro in Germania, gli interessati erano soggetti alla legislazione tedesca ai sensi dell'articolo 13 del regolamento n. 1408/71 e, secondo la normativa olandese, non risultavano assicurati ai fini dell'AOW o dell'AKW.

Normativa rilevante

La Corte richiama in particolare:

  • l'articolo 13 del regolamento n. 1408/71, che consacra il principio di unicità della legislazione applicabile;
  • l'articolo 17 del medesimo regolamento, che consente deroghe convenzionali tra Stati membri;
  • gli articoli 45 e 48 TFUE, relativi alla libera circolazione dei lavoratori e al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Viene inoltre esaminata la normativa olandese: AOW, AKW e i decreti BUB 1976, BUB 1989 e BUB 1999, inclusi gli articoli sull'esclusione dall'assicurazione dei residenti che lavorano esclusivamente all'estero.

Ricevibilità

Nella causa C‑95/18 il sig. van den Berg contestava la ricevibilità del rinvio, sostenendo che il giudice supremo olandese non fosse competente a statuire in cassazione su quella specifica disposizione nazionale. La Corte respinge l'eccezione: spetta al giudice nazionale valutare la necessità del rinvio, e le questioni di interpretazione del diritto dell'Unione sono assistite da presunzione di rilevanza. La Corte non verifica il rispetto delle regole processuali interne che hanno condotto alla domanda pregiudiziale.

Prime e seconde questioni: assenza di copertura nello Stato di residenza

La Corte ricorda che il regolamento n. 1408/71 istituisce un sistema completo di norme di conflitto, volto a evitare il cumulo di legislazioni nazionali e a individuare una sola legislazione applicabile. Tuttavia, tale principio non impedisce a uno Stato membro non competente di concedere, in base al proprio diritto, determinate prestazioni a un lavoratore migrante; ciò dipende però dalla legge nazionale.

Nel caso di specie, la normativa olandese escludeva l'assicurazione dei residenti che lavorano esclusivamente fuori dai Paesi Bassi. La Corte afferma che né l'articolo 45 TFUE né l'articolo 48 TFUE impongono allo Stato di residenza di assicurare il lavoratore migrante quando, in forza dell'articolo 13 del regolamento n. 1408/71, egli è soggetto alla legislazione dello Stato di occupazione, anche se in quest'ultimo non matura alcuna pensione o prestazione familiare per la scarsa entità dell'attività svolta.

La soluzione si fonda su due idee:

  • il diritto primario non garantisce che il trasferimento in un altro Stato membro resti neutrale sul piano previdenziale;
  • imporre allo Stato di residenza di colmare automaticamente l'assenza di tutela creerebbe un criterio di collegamento sostanzialmente fondato sulla legge più favorevole, alterando l'equilibrio del sistema di coordinamento e rischiando di compromettere l'equilibrio finanziario dei regimi nazionali.

La Corte sottolinea comunque che l'articolo 17 del regolamento n. 1408/71 consente agli Stati membri di derogare di comune accordo al principio di unicità, soluzione particolarmente adatta in situazioni come quelle esaminate.

Terza questione nella causa C‑95/18: obbligo contributivo nello Stato di residenza

Quanto alla pensione di vecchiaia del sig. Giesen, la Corte distingue il caso della possibile concessione di una prestazione da parte dello Stato di residenza dalla pretesa di assoggettare il lavoratore a un obbligo contributivo in quello Stato. Lo Stato non competente non può imporre un obbligo di assicurazione con versamento di contributi obbligatori, perché ciò costringerebbe il lavoratore a finanziare due sistemi previdenziali diversi e contrasterebbe con l'unicità della legislazione applicabile.

La Corte richiama la giurisprudenza Bosmann per chiarire che uno Stato non competente può, se il proprio diritto lo prevede, concedere una prestazione sulla base di un criterio di collegamento diverso dall'attività lavorativa o dall'assicurazione; ma ciò non significa che possa imporre contributi obbligatori come condizione per la prestazione. Spetta al giudice del rinvio verificare se, nel periodo rilevante, la sola residenza fosse sufficiente ai fini dell'AOW oppure se fosse richiesto anche il pagamento di contributi.

Dispositivo

La Corte conclude che:

  • gli articoli 45 e 48 TFUE non ostano alla normativa nazionale che esclude dall'assicurazione previdenziale il lavoratore migrante residente nello Stato membro di residenza ma soggetto alla legislazione dello Stato di occupazione, anche se quest'ultima non gli attribuisce alcuna prestazione;
  • l'articolo 13 del regolamento n. 1408/71 osta invece a che lo Stato membro di residenza, non competente, subordini il diritto alla pensione di vecchiaia a un obbligo di assicurazione con versamento di contributi obbligatori.

Principi affermati

La sentenza conferma che il coordinamento unionale in materia di sicurezza sociale non crea, di per sé, un diritto del lavoratore migrante alla copertura del proprio Stato di residenza quando la competenza è attratta dalla legislazione dello Stato di occupazione. Al tempo stesso, ribadisce che il principio di unicità della legislazione applicabile impedisce allo Stato non competente di imporre oneri contributivi obbligatori, salvo un'eventuale deroga concordata ex articolo 17 del regolamento n. 1408/71.

Come è indicizzato

Materieprevidenza sociale dei lavoratori migrantilibera circolazione dei lavoratorilegislazione applicabile in materia di sicurezza socialepensioni di vecchiaiaassegni familiari

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