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Ordinanza

Ordinanza n. 181/2026 - Ancona, Sezione 1

per l’annullamento previa sospensione della nota Ministero Interno n. DAGEP -OMISSIS- nonché della deliberazione della seduta del 30.5.2025 adottata dalla Commissione per il personale del ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato, di cui all'art. 69 del decreto del Presidente della Repubblica 24.4.1982, n. 335, con la quale ha deliberato la sospensione dallo scrutinio per la promozione alla qualifica di Sovrintendente, riferito al 31.12.2024, del Vice Sovrintendente -OMISSIS- per le motivazioni rilevabili dallo stralcio del verbale della medesima seduta.

Giustizia amministrativa202600026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Nota ministeriale e deliberazione della Commissione per il personale del ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato recante la sospensione dallo scrutinio per la promozione alla qualifica di Sovrintendente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la nota del Ministero dell’Interno e la deliberazione del 30 maggio 2025 della Commissione per il personale del ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato, adottata ai sensi dell’art. 69 del d.P.R. n. 335/1982, con cui è stata disposta la sua sospensione dallo scrutinio per la promozione alla qualifica di Sovrintendente riferito al 31 dicembre 2024. Dal testo dell’ordinanza non risultano esposti in dettaglio i motivi di illegittimità dedotti, rinviandosi alle motivazioni riportate nello stralcio del verbale della Commissione.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso né il merito del ricorso né la domanda cautelare. Ritenendo necessario acquisire elementi istruttori ai fini della decisione, ha ordinato al direttore generale competente del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale per gli Affari Generali e le Politiche del Personale della Polizia di Stato di depositare entro 30 giorni dalla notificazione o comunicazione dell’ordinanza copia di tutti gli atti indicati dall’art. 46, comma 2, c.p.a. e una relazione sui fatti di causa. È stata fissata per la prosecuzione la camera di consiglio del 25 marzo 2026. L’ordinanza dispone inoltre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare il ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 69 d.P.R. 24 aprile 1982, n. 335

    Individua la Commissione per il personale del ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato che ha adottato la deliberazione impugnata.

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Costituisce il riferimento per la richiesta al Ministero di depositare gli atti dell’amministrazione rilevanti per il giudizio.

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Sono richiamati quali disposizioni processuali nell’ambito dell’istruttoria disposta dal TAR.

  • artt. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Rilevano ai fini dell’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, in relazione all’oscuramento dei dati personali.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo ritiene che gli elementi disponibili non siano sufficienti per decidere anche la domanda cautelare, può disporre d’ufficio l’acquisizione degli atti dell’amministrazione e di una relazione sui fatti di causa, rinviando la decisione a una successiva camera di consiglio.
  • L’ordinanza istruttoria deve individuare l’amministrazione o l’ufficio tenuto agli adempimenti, la documentazione da produrre e il termine per il deposito, fissando contestualmente la successiva udienza o camera di consiglio per la prosecuzione.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamentoIstruttoria processuale
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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