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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19330/2023 del 08/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Roma che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame contro il sequestro di una somma di denaro operato dai Carabinieri della Stazione di Ostia nell'ambito del procedimento per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990. Il ricorrente deduceva: 1) violazione di legge perché la richiesta di riesame sarebbe dovuta essere considerata diretta al decreto di convalida del P.M. e non all'atto della P.G.; 2) omessa e insufficiente motivazione perché il Tribunale non avrebbe affrontato le doglianze sulla possibile inammissibilità della confisca, sull'insussistenza delle ipotesi di confisca obbligatoria e sulla legittimità del mantenimento del sequestro.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione del Tribunale che aveva ritenuto la richiesta di riesame rivolta a un atto non impugnabile (il sequestro operato dalla P.G.). La Corte ha ritenuto che dalla lettura della richiesta di riesame emergesse chiaramente che l'oggetto era il sequestro eseguito dalla P.G. e non un distinto decreto di convalida del P.M.; inoltre la circostanza allegata dal difensore circa la mancata convalida era infondata, atteso che la convalida risultava incorporata nel provvedimento di presentazione per la convalida dell'arresto e il giudizio direttissimo. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, comma 5

    art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990

    La norma individua il reato principale (il possesso di sostanze stupefacenti) che ha giustificato il sequestro. Nel provvedimento la disposizione è richiamata per inquadrare il procedimento penale da cui deriva il sequestro; la Corte non ha comunque ritenuto che la questione sostanziale sulla confisca fosse decisiva ai fini dell'ammissibilità del riesame, essendosi concentrata sulla qualificazione dell'atto impugnato.

Massime di principio

  • Verificare con precisione quale provvedimento si intende impugnare: il riesame è ammissibile solo se diretto contro un atto impugnabile; atti di iniziativa della P.G. sono spesso non soggetti a riesame
  • Nella richiesta di riesame indicare chiaramente e in modo coerente il provvedimento oggetto dell'impugnazione (es. decreto di convalida del P.M.) per evitare che il gravame venga ritenuto diretto a un atto non impugnabile
  • Non sostenere fatti contrastanti con gli atti processuali (es. l'asserita mancanza di convalida) perché il giudice verifica la corrispondenza formale; errori fattuali possono determinare l'inammissibilità
  • Se si contestano questioni relative a confisca o mantenimento del sequestro, è necessario motivare specificamente tali doglianze e riferirsi agli elementi probatori, non limitarsi ad affermazioni generiche
  • Valutare il rischio di condanna alle spese e alla sanzione in favore della Cassa delle Ammende in caso di ricorso inammissibile: presentare impugnazioni fondate e ben documentate per evitare esborsi ulteriori

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