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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11327/2023 del 16/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione del decreto con cui il Procuratore estendeva il sequestro preventivo all'intero complesso aziendale della "La Serra Resort s.r.l." (comprensivo di beni mobili e immobili), nonostante fosse già stato emesso analogo provvedimento dal Giudice per le indagini preliminari in data 05/01/2022. Il ricorrente denunciava violazione di legge e vizio di motivazione per abnormità: il nuovo provvedimento sarebbe un atto autonomo e improprio dell'organo di parte (il Procuratore) e non del giudice competente; inoltre si sosteneva che il sequestro originario era un sequestro diretto del profitto del reato, soggetto al principio di proporzionalità e al nesso di funzionalità, e non un sequestro per equivalente, per cui qualsiasi estensione o modifica del vincolo richiedeva rispetto delle competenze e delle garanzie procedurali.

La decisione

Il ricorso è stato accolto. La corte ha ritenuto che il decreto impugnato fosse privo di ragione perché il dispositivo non differiva da quello già adottato dal GIP in data 05/01/2022; inoltre la parte motiva del decreto dimostrava che il Procuratore, invece di limitarsi a profili gestionali attuativi, aveva di fatto applicato o modificato il vincolo cautelare estendendo il sequestro anche ad un nuovo soggetto (Italyvillage Vacanze s.r.l.), al di fuori delle competenze e delle forme previste dalla legge. Per tali ragioni la Corte ha annullato senza rinvio il decreto impugnato.

Norme richiamate

  • Sez. 1, n. 8283 del 24/11/2020, dep. 2021, Sforza, Rv. 280604

    Sez. 1, n. 8283 del 24/11/2020, dep. 2021, Sforza, Rv. 280604

    Richiamata per il principio secondo cui profili relativi alla gestione del bene sequestrato e all'attuazione della misura potevano essere dedotti e valutati in sede di incidente di esecuzione e non con un provvedimento del PM che modifica il vincolo cautelare.

  • Principio di proporzionalità e nesso di funzionalità

    La Corte ha richiamato tali principi affermando che il sequestro diretto del profitto del reato destinato alla confisca è soggetto alla proporzionalità e richiede un nesso funzionale tra i beni vincolati e il reato, elementi che devono essere rispettati nella motivazione del provvedimento cautelare.

  • Regole procedurali sulle misure cautelari reali (competenza e modi)

    La decisione sottolinea che l'applicazione o la modifica di un vincolo cautelare che incide su nuovi soggetti deve avvenire nei modi e secondo le competenze previste dalla legge (in particolare attraverso il giudice competente o gli strumenti processuali previsti), e non con un atto autonomo dell'organo inquirente.

Massime di principio

  • Un provvedimento del Procuratore che riproduce integralmente il dispositivo già adottato dal GIP è superfluo e può essere annullato se introduce motivazioni che tentano di modificare il vincolo o estendere la misura a nuovi soggetti.
  • La modifica o l'estensione di un sequestro preventivo che incide sui destinatari del vincolo richiede il rispetto delle competenze procedurali: non può essere sostituito il giudice competente con un provvedimento del PM.
  • Le questioni di gestione e attuazione del bene sequestrato (profili amministrativi) vanno solitamente dedotte mediante incidente di esecuzione; non costituiscono titolo per un nuovo e autonomo provvedimento cautelare del pubblico ministero.
  • Il sequestro diretto del profitto del reato finalizzato alla confisca deve rispettare il principio di proporzionalità e il nesso di funzionalità tra i beni sottoposti a vincolo e i profitti del reato; la motivazione deve esplicitare tale relazione.
  • In presenza di atti della Procura che sembrino estendere il vincolo a nuovi soggetti o modificare la portata della misura cautelare, è possibile chiedere l'annullamento dell'atto per incompetenza o vizio di motivazione, nonché invocare gli strumenti di impugnazione o dell'incidente di esecuzione a seconda del caso.

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