Sentenza n. 3595/2026 - Roma, Sezione 4B
per l'annullamento a. della nota prot. 42314 del 21/10/2024 del Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, notificata in pari data, con la quale è stata rigettata l’istanza prot. 7379 del 07/04/2021 di riconoscimento del titolo per l’insegnamento di sostegno in qualità di insegnante specializzato; b. di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e/o consequenziali, comunque lesivi dell’interesse del ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare nel merito le censure rivolte contro il diniego ministeriale. La sopravvenuta conclusione positiva dei percorsi INDIRE ha eliminato l'interesse attuale del ricorrente alla decisione sull'impugnazione. Le spese di lite sono state compensate in ragione del contrasto giurisprudenziale in materia.
Atto impugnato: diniego del riconoscimento del titolo di specializzazione per l'insegnamento di sostegno conseguito in Spagna
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la nota del Ministero dell'Istruzione e del Merito che ha rigettato l'istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione per l'insegnamento di sostegno acquisito in Spagna. Ha dedotto plurime censure di violazione di legge ed eccesso di potere sotto più profili e ha chiesto, previa tutela cautelare, l'annullamento del diniego. L'istanza cautelare era stata accolta con ordinanza del 7 aprile 2025. Prima dell'udienza pubblica, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione poiché aveva concluso positivamente la partecipazione ai percorsi INDIRE.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Consente la definizione del giudizio mediante pronuncia di improcedibilità quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione del giudizio.
Massime di principio
- La sopravvenuta perdita dell'interesse concreto e attuale alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso, anche quando l'interesse sia venuto meno per il conseguimento di un risultato amministrativo utile attraverso un percorso diverso da quello oggetto dell'impugnazione.
- Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima della decisione, la sopravvenuta carenza di interesse e tale dichiarazione è coerente con il superamento della situazione lesiva, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità senza esaminare i motivi di merito.
- La compensazione delle spese può essere disposta in presenza di un contrasto giurisprudenziale sulla questione controversa.
Come è indicizzato
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