Sentenza n. 1678/2026 - Napoli, Sezione 8
per l'annullamento della disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale prot. n. 300/A del 19.8.2022, adottata dal Dirigente p.t. dell'Area Urbanistica, Servizio Antiabusivismo e condono edilizio, Settore antiabusivismo edilizio, notificata il successivo 28.9.2022, con cui l'ente locale ha disposto l'acquisizione gratuita al patrimonio del Comune di Napoli dell'immobile identificato al Catasto Fabbricati come sez. PIA, fg. 1, p.lla 1305 sub. 1 e al Catasto Terreni fg. 42 p.lla 620, corrispondente alle opere abusive e alle aree necessarie per l'esecuzione delle opere analoghe.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'immobile abusivo e delle aree ritenute necessarie alla realizzazione di opere analoghe
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la nuova disposizione dirigenziale di acquisizione gratuita adottata a seguito dell'inottemperanza a un ordine di demolizione del 2008. Hanno dedotto, in primo luogo, la nullità dell'atto per elusione del giudicato formatosi sulla precedente sentenza del TAR, sostenendo che l'amministrazione non avrebbe indicato le ragioni dei criteri di calcolo utilizzati per determinare l'estensione dell'area acquisita. In secondo luogo, hanno contestato l'erronea valutazione dei presupposti di fatto e di diritto, affermando che l'amministrazione avrebbe acquisito un'intera particella, oltre all'area di sedime delle opere abusive, applicando l'indice di fabbricabilità di 0,01 mc/mq, proprio delle zone agricole o bianche, sebbene l'area fosse attualmente inedificabile e quindi caratterizzata da indice pari a zero. Hanno infine dedotto l'omissione delle garanzie partecipative, per mancata comunicazione di avvio del procedimento.
La decisione
Il TAR ha respinto integralmente il ricorso. Ha escluso la nullità per elusione del giudicato, rilevando che l'acquisizione impugnata costituisce la conseguenza automatica dell'inottemperanza all'ordine di demolizione del 2008, rimasto valido ed efficace. Quanto all'estensione dell'acquisizione, il Collegio ha ritenuto adeguatamente indicate nel provvedimento le ragioni della maggiore acquisizione, collegate alla realizzazione di opere analoghe. Ha ritenuto corretto l'utilizzo dell'indice di fabbricabilità pari a 0,01 mc/mq, corrispondente alla zona con la più bassa capacità edificatoria, quale parametro per quantificare sia le opere analoghe sia la superficie massima acquisibile, anche in presenza di opere abusive realizzate in zona inedificabile; diversamente, gli abusi in aree totalmente inedificabili riceverebbero un trattamento sanzionatorio meno grave. Ha infine respinto la censura procedimentale, qualificando l'acquisizione come atto meramente dichiarativo e vincolato, conseguente ipso iure all'inottemperanza protrattasi per novanta giorni, non preceduto di regola dalla comunicazione di avvio del procedimento. Spese compensate per la peculiarità della vicenda.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
l'effetto acquisitivo dell'immobile abusivo che si produce ipso iure nel termine di novanta giorni indicato nell'ordinanza di demolizione
L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale consegue automaticamente all'inottemperanza all'ordine di demolizione; il successivo atto ha natura dichiarativa e vincolata, senza margini di discrezionalità amministrativa.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato ... svoltasi da remoto
La disposizione è richiamata per lo svolgimento da remoto dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'immobile abusivo, conseguente all'inottemperanza all'ordine di demolizione nel termine previsto dalla legge, costituisce effetto automatico di natura sanzionatoria; il successivo provvedimento amministrativo ha funzione meramente dichiarativa e vincolata.
- L'acquisizione di aree ulteriori rispetto a quella di sedime è legittima quando il provvedimento individua e motiva le ragioni della maggiore acquisizione in relazione alla superficie necessaria per la realizzazione di opere analoghe a quelle abusive.
- Per quantificare le opere analoghe e la superficie massima acquisibile in relazione ad abusi realizzati in zone inedificabili, può essere utilizzato l'indice di fabbricabilità corrispondente alla zona con la più bassa capacità edificatoria, pari a 0,01 mc/mq, evitando che l'inedificabilità assoluta determini un trattamento sanzionatorio meno gravoso.
- Poiché l'acquisizione gratuita conseguente all'inottemperanza all'ordine di demolizione è un atto vincolato e meramente dichiarativo, essa non deve di regola essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento, non essendo necessario l'apporto partecipativo del privato.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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