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Ordinanza

Ordinanza n. 73/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Quarta) n. -OMISSIS-, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202600115

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia, Sezione Quarta, che aveva respinto il ricorso contro un originario provvedimento di diniego

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore professionale)

Prevale il privato

La controversia

L'appellante ha impugnato la sentenza del TAR che aveva respinto il ricorso di primo grado e ha chiesto, in via incidentale, la sospensione della sua efficacia. In sede cautelare, il CGARS ha rilevato apprezzabili profili di fumus boni iuris, ravvisati in particolare nei vizi di carenza di motivazione e di istruttoria dell'originario provvedimento di diniego, già evidenziati in una precedente ordinanza dello stesso Consiglio e non adeguatamente ponderati dal giudice di primo grado. È stato inoltre dedotto e ritenuto sussistente il periculum in mora, in ragione del pregiudizio all'incolumità personale dell'appellante, connesso alla sua specifica attività professionale e comprovato da recenti episodi criminosi.

La decisione

Il CGARS ha accolto l'istanza cautelare e ha sospeso l'esecutività della sentenza impugnata nelle more della decisione sull'appello nel merito. La sospensione è stata giustificata dalla sommaria valutazione positiva del fumus boni iuris, per i difetti di motivazione e istruttoria dell'originario diniego, e dalla sussistenza del periculum in mora, costituito dal rischio grave e irreparabile per l'incolumità personale dell'appellante. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare in appello; sulla base di tale disposizione il giudice ha esaminato la domanda incidentale di sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte interessata.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione dell'esecutività della sentenza può essere concessa quando l'appello presenti apprezzabili profili di fumus boni iuris, anche in relazione a carenze di motivazione e istruttoria dell'originario provvedimento amministrativo, non adeguatamente considerate dal giudice di primo grado.
  • Sussiste il periculum in mora quando l'esecuzione della sentenza o la permanenza degli effetti del provvedimento contestato esponga l'appellante a un pregiudizio grave e irreparabile per la propria incolumità personale, comprovato da recenti episodi criminosi e collegato alla specifica attività professionale svolta.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppello
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazioneDifetto di istruttoria

Testo integrale

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