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Sentenza

Sentenza n. 5561/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia - del Decreto del Direttore Generale del Ministero dell’Istruzione e del Merito prot. m_pi.AOODGOSV. REGISTRO UFFICIALE.U.0089745.04.12.2025, del 4.12.2025, con il quale è stata rigettata l’istanza di riconoscimento della formazione professionale ottenuta in Albania; di ogni ulteriore atto, ancorché non cognito, connesso e/o presupposto;

Giustizia amministrativa202601337

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di rigetto dell'istanza di riconoscimento della formazione professionale sul sostegno conseguita in Albania

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito che aveva rigettato la sua istanza di riconoscimento della formazione professionale sul sostegno conseguita in Albania, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia. Prima della decisione, il difensore ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio, poiché la docente aveva presentato domanda di iscrizione ai percorsi INDIRE.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione espressa del difensore della ricorrente. Il giudice ha ritenuto che, in applicazione del principio dispositivo, la dichiarazione del difensore circa l'assenza di un attuale interesse alla decisione impedisse di esaminare il merito della controversia e imponesse la declaratoria di improcedibilità. Le spese di giudizio sono state compensate in considerazione delle circostanze della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    preavviso alle parti della possibile definizione del giudizio con sentenza semplificata

    Consente la definizione del giudizio con sentenza semplificata, previo avviso alle parti, anche nella camera di consiglio indicata nel provvedimento.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso; la sentenza richiama tale effetto, pur senza citare espressamente la disposizione.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa del difensore, proveniente dalla parte ricorrente, circa la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso, poiché il principio dispositivo impedisce al giudice di decidere d'ufficio la controversia nel merito in assenza di un interesse attuale alla pronuncia.
  • La presentazione, nel corso del giudizio, di una diversa domanda amministrativa potenzialmente satisfattiva può integrare una sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso, quando la parte dichiari espressamente di non avere più interesse alla prosecuzione.

Come è indicizzato

MaterieScuolaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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