Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 796/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del 01.04.2025 nr 6816/2025 emessa all'esito del giudizio RG. 3071/2025 del TAR per il Lazio, sezione Quinta Quater.

Giustizia amministrativa202513461

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza che aveva annullato il diniego di visto di ingresso per motivi di studio

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza sostenendo che la sentenza del TAR Lazio n. 6816/2025, con cui era stato annullato il diniego del visto emesso dall’Ambasciata italiana a Teheran, avesse esaurito la discrezionalità dell’Amministrazione e imponesse il rilascio del visto. Ha chiesto, quindi, di ordinare al Ministero degli Affari Esteri e all’Ambasciata il compimento degli atti necessari e di disporre materialmente il rilascio del titolo. La sentenza ottemperanda aveva censurato il diniego per vizio motivazionale, rilevando che la valutazione negativa della competenza linguistica era stata effettuata in un’intervista non verbalizzata, nonostante la documentazione prodotta dal richiedente, e che i riferimenti generici al contesto iraniano e alla diffusione di falsi documentali non erano sufficienti. Nel giudizio di ottemperanza l’Amministrazione ha documentato di avere riavviato l’istruttoria e convocato il ricorrente per un’intervista, senza poterla portare a termine a causa delle sue resistenze. Il ricorrente ha replicato che la conoscenza della lingua inglese fosse stata definitivamente accertata dal giudicato e che il rifiuto di sottoscrivere il verbale fosse giustificato dal mancato chiarimento sul significato del colloquio.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso di ottemperanza e compensato le spese. Ha ritenuto che la sentenza ottemperanda non contenesse alcun accertamento sulla spettanza finale del bene della vita, né avesse definitivamente accertato l’effettiva conoscenza della lingua da parte del ricorrente. La pronuncia di annullamento aveva rilevato soltanto un vizio motivazionale del diniego, lasciando ampi margini di discrezionalità amministrativa. L’Amministrazione poteva pertanto riaprire il procedimento e svolgere una nuova istruttoria, anche mediante un’intervista al richiedente, senza che ciò contrastasse con il giudicato. Non era quindi possibile ordinare in sede di ottemperanza il rilascio del visto. Il ricorrente resta facoltizzato a sollecitare la conclusione del nuovo procedimento e, se necessario, a impugnare il provvedimento conclusivo.

Massime di principio

  • Quando una sentenza di annullamento censura il diniego amministrativo esclusivamente per difetto di motivazione o per carenze istruttorie, senza accertare la spettanza definitiva del bene della vita, il giudicato non esaurisce la discrezionalità dell’Amministrazione.
  • In sede di ottemperanza non può essere ordinato il rilascio del titolo richiesto se la sentenza da eseguire non ha accertato che il ricorrente possieda definitivamente i requisiti sostanziali per ottenerlo.
  • Dopo l’annullamento di un diniego, l’Amministrazione può rinnovare il procedimento e svolgere una nuova istruttoria, anche mediante un’intervista al richiedente, purché rispetti il contenuto conformativo della sentenza.
  • La controversia sull’eventuale illegittimità del nuovo provvedimento amministrativo deve essere proposta mediante impugnazione dell’atto conclusivo del rinnovato procedimento, non anticipata attraverso una richiesta di rilascio del titolo in sede di ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPermesso di soggiorno
RamiProcesso amministrativoImmigrazione e cittadinanza
IstitutiEffetto conformativo e riedizione del potereOttemperanza e commissario ad actaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.